Buttrio, il vino guarda avanti: a Villa di Toppo Florio tre focus tra mercato, ricerca e turismo
Dal 5 al 7 giugno la Fiera Regionale dei Vini affianca agli assaggi un ciclo di incontri su cantine, viticoltura in quota e pubblico americano.
Non solo degustazioni e banchi d’assaggio: a Buttrio la 93ma Fiera Regionale dei Vini mette al centro anche le domande che oggi attraversano il comparto vitivinicolo friulano. Nel programma della manifestazione trovano spazio tre momenti di confronto pensati per produttori, operatori e pubblico interessato all’evoluzione del settore.
Gli appuntamenti si terranno tra il 5 e il 7 giugno negli spazi del Parco e di Villa di Toppo Florio, con un percorso che unisce temi economici, sperimentazione agronomica e nuove tendenze del turismo del vino. Per il territorio udinese, dove la cultura enologica ha un peso storico e identitario, si tratta di un tassello che rafforza il ruolo di Buttrio come sede di dialogo oltre che di promozione.
Quest’anno la rassegna si presenta anche con una veste rinnovata: accanto alla storica denominazione compare infatti il titolo “La Vetrina delle Anteprime”, inserito in un progetto di aggiornamento destinato a svilupparsi nel tempo.
Il programma tra venerdì e domenica
Il primo incontro è fissato per venerdì 5 giugno alle 17, prima dell’apertura ufficiale della manifestazione. In sala Pasolini si parlerà di strategie per le piccole e medie imprese del vino con la tavola rotonda “Cantine, l’unione fa la forza - Riprogettare la strategia delle PMI del vino: sviluppare aggregazioni per i mercati e per una maggiore efficienza di sistema”.
A confrontarsi sul tema saranno Luca Castagnetti, direttore del Centro Studi Management Divino di Studio Impresa, e Marco Rabino, presidente di Unidoc FVG. La conversazione sarà guidata dal giornalista economico del Messaggero Veneto Maurizio Cescon.
Sabato 6 giugno alle 16.30, in sala Isi Benini, l’attenzione si sposterà invece sulla ricerca applicata con “Viticoltura di montagna: 12 anni di ricerca, risultati agronomici ed enologici a 865 m di altitudine a Forni di Sotto”. Un tema che tocca da vicino anche le aree più particolari del Friuli e che verrà illustrato da Roberto Baldovin e Stefano Cosma attraverso dati ed esperienza sul campo.
Il mercato americano osservato da vicino
La mattinata di domenica 7 giugno, alle 10 in sala Pasolini, sarà dedicata invece all’enoturismo internazionale. L’appuntamento conclusivo porterà al centro “L’enoturista statunitense: profilo, propensione all’acquisto e interesse verso i territori italiani”, partendo dai dati raccolti dall’Osservatorio del Turismo del Vino di Città del Vino.
Interverranno Denis Pantini, economista e responsabile Agrifood e wine monitor di NOMISMA, insieme a Iacopo Mestroni, direttore di PromoTurismo FVG. A moderare sarà Iole Piscolla, responsabile progetti speciali di Città del Vino. L’iniziativa è organizzata con la collaborazione del Coordinamento regionale FVG di Città del Vino.
Buttrio come luogo di confronto per il vino friulano
I tre incontri compongono un quadro molto concreto delle sfide aperte per il comparto: dalla necessità di costruire reti più forti tra aziende alla valorizzazione delle produzioni in contesti montani, fino al peso crescente del visitatore straniero nelle scelte di promozione dei territori.
Dentro questa impostazione c’è anche un messaggio chiaro per il Friuli e per l’area udinese: la Fiera di Buttrio non resta soltanto una vetrina per le etichette, ma diventa uno spazio dove il vino viene letto come impresa, paesaggio e attrattività turistica.
Nel complesso di Villa di Toppo Florio, i tre giorni della manifestazione offriranno quindi anche un’occasione di approfondimento per capire dove sta andando il settore. E proprio l’ultimo appuntamento, dedicato al pubblico americano, chiuderà il programma con uno sguardo su uno dei mercati più osservati da chi lavora per far crescere il valore dei territori del vino.