Casa Cavazzini chiude in vetta: oltre 81 mila ingressi, mai così tanti per una mostra a Udine

Bilancio finale da primato per l’esposizione sull’arte tra Otto e Novecento: forte richiamo fuori regione, boom di attività didattiche e pubblico internazionale.

01 settembre 2026 21:01
Casa Cavazzini chiude in vetta: oltre 81 mila ingressi, mai così tanti per una mostra a Udine -
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Per Casa Cavazzini si chiude una stagione da record. L’esposizione “Impressionismo e Modernità. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur” ha superato quota 81 mila visitatori, fissando il dato più alto mai raggiunto da una mostra allestita a Udine.

Il totale finale è di 81.095 presenze, registrate nell’arco dei sette mesi di apertura, dal 30 gennaio al 30 agosto 2026. Un risultato che rafforza il ruolo del museo civico udinese come polo capace di attirare pubblico ben oltre l’ambito cittadino.

L’iniziativa, promossa da Regione Friuli Venezia Giulia insieme a PromoTurismoFVG, Comune di Udine e MondoMostre, ha proposto 84 opere firmate da protagonisti assoluti dell’arte tra XIX e XX secolo. Nelle sale sono passati, tra gli altri, Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.

Un richiamo che ha portato pubblico anche da fuori confine

Uno degli elementi più significativi del bilancio riguarda la provenienza dei visitatori. Il 35% del totale è arrivato dall’estero, a conferma di una capacità di attrazione che per Udine ha avuto un respiro internazionale costante per tutta la durata della rassegna.

I dati diffusi alla chiusura indicano una presenza straniera particolarmente rilevante da Slovenia, Austria, Croazia e Germania. Accanto a questo, la componente italiana è rimasta largamente maggioritaria, ma con una distribuzione geografica che racconta un interesse esteso e non limitato al Friuli Venezia Giulia.

Da un campione di 13.823 partecipanti emerge infatti un profilo nettamente sovraregionale: Milano guida la classifica delle città di provenienza, seguita da Trieste. Nelle prime quindici posizioni compaiono anche Lubiana e Vienna, segno di un asse culturale che ha intercettato sia il Nord Italia sia l’area mitteleuropea.

L’andamento dei mesi e il dato forte di agosto

L’affluenza non si è concentrata soltanto nelle settimane iniziali. Febbraio è stato il mese più forte, poi si è registrato un calo a giugno e successivamente una nuova spinta tra luglio e agosto, con l’ultimo mese particolarmente vivace.

Ad agosto la mostra ha viaggiato su una media di 400 ingressi al giorno. Nello stesso periodo è cresciuta anche la quota di visitatori stranieri, in aumento del 15%, un indicatore che per Udine pesa anche sul piano turistico oltre che culturale.

Il pubblico è risultato composto per il 61% da donne e per il 39% da uomini. La fascia anagrafica più presente è stata quella tra 45 e 54 anni, con il 23%, seguita da 35-44 anni al 20% e 25-34 anni al 19%. Poi 55-64 anni al 18%, over 65 al 12% e 18-24 anni all’8%.

Scuole, gruppi e attività collaterali sempre molto richiesti

Non hanno funzionato solo le sale espositive. Attorno alla mostra si è mosso un programma parallelo che ha avuto una risposta molto ampia, con visite guidate e attività educative andate esaurite in più occasioni.

Nel complesso sono state organizzate 142 visite guidate e 20 laboratori per bambini. Casa Cavazzini ha inoltre accolto 164 gruppi di adulti e 137 gruppi scolastici, suddivisi tra 35 classi della primaria, 35 della secondaria di primo grado e 67 della secondaria di secondo grado.

A questi numeri si aggiungono 62 laboratori rivolti alle scuole: 3 per l’infanzia, 39 per la primaria, 17 per la secondaria di primo grado e 3 per la secondaria di secondo grado. Un dato che restituisce anche la dimensione educativa del progetto, non solo quella espositiva.

Accessibilità e il prossimo appuntamento in città

Tra gli aspetti messi in evidenza nel bilancio finale ci sono anche gli strumenti pensati per rendere il percorso più inclusivo. Sono state proposte audioguide in lingua dei segni, contenuti in linguaggio semplificato, un itinerario dedicato ai più piccoli e cartelle tattili con riproduzioni in rilievo di alcune opere, studiate anche per persone non vedenti.

Sul risultato complessivo è intervenuto anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, sottolineando la capacità dell’esposizione di mantenere alta l’attrattività pure nei mesi estivi e di portare a Udine visitatori italiani e stranieri.

Per Casa Cavazzini il calendario guarda già avanti. La prossima grande mostra è annunciata dal 16 dicembre 2026 al 2 maggio 2027 e sarà dedicata alla scena creativa della downtown newyorkese tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, con un percorso che prevede nomi come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.

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