Castello di Udine, due sere dedicate ai giovani: musica, parole e installazioni con Insolitudine Frame

Il 5 e 6 giugno il piazzale del Castello ospita la terza edizione della rassegna: live, confronto culturale, dj set e un percorso immersivo alla Casa della Contadinanza.

03 giugno 2026 12:08
Castello di Udine, due sere dedicate ai giovani: musica, parole e installazioni con Insolitudine Frame -
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Il colle del Castello si prepara a diventare per due giorni uno dei punti più vivi del calendario culturale udinese. Venerdì 5 e sabato 6 giugno torna infatti Insolitudine Frame, rassegna che mette al centro linguaggi contemporanei, socialità e creatività giovanile in uno dei luoghi simbolo della città.

L’iniziativa arriva alla terza edizione ed è promossa da Giomucu APS e BLoom. Il programma si distribuisce tra il piazzale del Castello e la Casa della Contadinanza, con una formula che mescola concerti, momenti di confronto, dj set e un’installazione pensata per coinvolgere il pubblico anche sul piano visivo e sensoriale.

Per entrambe le giornate i cancelli apriranno alle 18.30. L’accesso è a pagamento e i biglietti sono acquistabili online sulla piattaforma TicketSms.

Un fine settimana nel cuore di Udine

L’appuntamento si inserisce in giorni particolarmente intensi per il centro storico, con il Castello che torna a essere spazio di aggregazione per un pubblico giovane ma non solo. La scelta del luogo non è secondaria: il colle cittadino diventa ancora una volta il punto d’incontro tra proposta culturale e vita urbana, dentro il cartellone di Udine Estate e de La Notte dei Lettori.

A sostenere la manifestazione ci sono anche Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine e PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, oltre al Comune di Udine.

Il programma di venerdì tra laboratorio e live

La prima serata, venerdì 5 giugno, comincerà alla Casa della Contadinanza con il Laboratorio Theremin guidato da Leo Virgili, in agenda dalle 18.30 alle 20.30. L’attività propone un avvicinamento a uno strumento singolare, noto per essere suonato senza contatto fisico.

Dal laboratorio si passerà poi al palco principale. Alle 20.15 sono attesi i Novadelica, gruppo vincitore del Band Contest FVG U36, con una proposta che si muove nell’area dell’indie italiano con aperture neo-soul. Dopo il loro set è previsto l’intervento di Dinsi Une Man.

Più tardi, alle 21.15, spazio ad Alex Fernet, artista segnalato da Rolling Stone Italia e riconoscibile per un suono che incrocia soul, post-funk e new wave con tinte più scure. A chiudere la serata saranno i Funky Lemonade, in console e sul palco dalle 22.45 fino a dopo la mezzanotte, precisamente alle 00.15.

Sabato tra pensiero critico e dancefloor

Il secondo giorno, sabato 6 giugno, partirà con il dj set di benvenuto di Cucina Internazionale, collettivo udinese legato alla ricerca musicale tra disco, world music ed elettronica underground. Un’apertura che dà subito un’impronta cittadina alla serata.

Alle 19 il programma si sposterà sul confronto con il talk “Dare torto come atto di cura”. Protagonisti saranno Roberto Mercadini, drammaturgo e scrittore noto anche al pubblico televisivo per la presenza a Splendida Cornice su Rai 3, e Davide De Biasio, divulgatore scientifico e creator di Spazi Attorcigliati. Il dialogo affronterà temi come scienza, dissenso costruttivo e pensiero critico.

La parte musicale entrerà poi nel vivo alle 21.10 con Pellegrino / Dance Rituals, produttore napoletano e fondatore di Early Sounds Recordings, nome associato al percorso del cosiddetto suono Napoliterraneo. Nel finale, dalle 23.10 all’una, toccherà a Sam Ruffillo e Fimiani della crew berlinese Toy Tonics, con una selezione che attraversa house, disco underground e funk mediterraneo.

Alla Casa della Contadinanza anche un’esperienza immersiva

Per tutta la durata dell’evento sarà visitabile anche Stato Intermedio 36, progetto firmato da Creazioni Indigeste insieme a Marco Floran e Davide Marzona. L’allestimento propone un percorso immersivo e multisensoriale costruito tra suono, videomapping e realtà aumentata.

Gli organizzatori, Simone Novello, Federico Avila Miramontes e Tommaso Occhialini, leggono questa terza edizione come un modo per riportare l’energia delle nuove generazioni dentro uno spazio pubblico centrale per Udine, trasformandolo in un luogo di sperimentazione artistica e sociale. Un messaggio che, al di là del programma, punta a rafforzare il rapporto tra i giovani e gli spazi della città.

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