Udine rimette i libri al centro: quattro giorni di festival tra San Francesco, Joppi e le librerie

Dal 4 al 7 giugno la città ospita la tredicesima edizione della Notte dei Lettori: tema guida la cura, con più di 60 eventi e oltre 100 ospiti.

02 giugno 2026 17:04
Udine rimette i libri al centro: quattro giorni di festival tra San Francesco, Joppi e le librerie -
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Per quattro giorni Udine si trasforma in una mappa diffusa di incontri, letture, mostre e spettacoli. Dal 4 al 7 giugno torna infatti “La Notte dei Lettori”, appuntamento ormai stabile nel calendario culturale cittadino, che per l’edizione 2026 mette al centro il tema della cura e coinvolge 29 spazi tra centro storico, biblioteche, musei, librerie e luoghi della cultura.

Il cartellone della tredicesima edizione raccoglie più di 60 iniziative e oltre cento ospiti. Il filo conduttore scelto quest’anno è “La cura – Vê cure – I care”, una traccia che attraversa ambiente, diritti, memoria, relazioni, fragilità, patrimonio culturale e nuove generazioni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Udine, nell’ambito del percorso di “Città che Legge”, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di PrimaCassa Credito Cooperativo FVG. La direzione artistica è affidata a Martina Delpiccolo.

Nel quadro del festival rientrano anche gli appuntamenti di anteprima già avviati nei giorni precedenti. L’obiettivo, sul piano cittadino, è quello di allargare il confronto oltre i soli luoghi tradizionali della lettura, mettendo in relazione istituzioni, librerie, associazioni e realtà del territorio.

La partenza tra lectio, ambiente e mostre

L’avvio ufficiale è fissato per giovedì 4 giugno alle 18 nell’ex Chiesa di San Francesco. Ad aprire il programma sarà Gian Antonio Stella con la lectio magistralis “Patria, patrie, patrimonio”, un intervento che prenderà spunto dai temi dell’identità e del legame con il patrimonio culturale e paesaggistico, con richiami anche a Udine e Venzone.

La sera inaugurale proseguirà alle 21.15, ancora nell’ex Chiesa di San Francesco, con “AquadueO - Un pianeta molto liquido”, spettacolo-concerto della Banda Osiris insieme a Telmo Pievani. Il lavoro affronta, con ironia e linguaggio musicale, questioni legate all’acqua, all’inquinamento e alla crisi climatica.

La giornata del 4 giugno comincerà però già in mattinata all’Università di Udine, dove saranno proposte visite guidate a due esposizioni: “Tempus colligendi lapides. Le antichità di Aquileja di Gian Domenico Bertoli (1676-1763)” e “Scrivere la Storia. Napoleone e il calamaio del Trattato di Campo Formio”, in programma alle 10, alle 11 e alle 12.

Nel pomeriggio troveranno spazio anche un “Silent book club” alle 17 a Librerie.coop Friuli, il vernissage della mostra “Sguardi di cura” di Laura Leita alle 18.30 alla Libreria Tarantola e, alle 19.30 alla Libreria Martincigh, un appuntamento dedicato a “Storiche mostre” a cura di Harald Szeemann.

La fascia serale del primo giorno si completerà con i “Laboratori filosofici di cura – Tra educazione e sanità” alle 20 alla Biblioteca Civica “V. Joppi” e con l’incontro “Decolonizzare la mente. Prendersi cura dall’oppressione coloniale e neo-coloniale”, previsto alla stessa ora alla Loggia del Lionello.

Venerdì fitto di incontri in tutta la città

Il giorno successivo, venerdì 5 giugno, il programma si allargherà ulteriormente. Alle 10 il Giardino Loris Fortuna ospiterà “Kids e Young ambasciatori della lettura”, mentre all’Università degli Studi di Udine si parlerà di patrimonio culturale friulano e digitalizzazione con “Vê cure”, legato anche alla presentazione dei portali Teche Friulane, Teche Udine e Teche Uniud.

Nella stessa mattinata torneranno le visite guidate alle due mostre universitarie, sempre negli orari delle 10, 11 e 12. Alle 14, invece, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine sarà coinvolto con “Errare – Narrare il quartiere, esplorare la città”.

La Biblioteca Joppi concentrerà diversi appuntamenti: alle 15 “Booktrailer, graphic novel, video”; alle 17 “Alla scoperta dei Dottori dell’Acqua: un viaggio tra scienza e natura”; ancora alle 17 l’incontro “La cura quando il sentiero scompare”; e alle 18.30 un confronto su scuola, giustizia e inclusione.

Tra gli altri luoghi toccati dal festival ci saranno la Galleria Tina Modotti, con l’inaugurazione della mostra fotografica “La mia natura” e un successivo appuntamento serale su “Natura e cura”, la Libreria Moderna Udinese con il libro “I Funghi dell’anima” di Nicolò Oppicelli, la Libreria Tarantola con “Il futuro della specie” e il Museo Etnografico del Friuli con la mostra “SCUS REgeneration”.

Alle 18 il Castello di Udine accoglierà “Insolitudine. Frame”, mentre alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe andrà in scena “I sogghigni del Lupo – Incursione spericolata nel fantastico mondo di Stefano Benni”. Nella stessa fascia oraria sono previsti anche l’incontro su “Lettere a Maria Seccardi” di Pier Paolo Pasolini a Librerie.coop Friuli e la presentazione del libro di Fabio Macaluso alla Feltrinelli.

San Francesco, Joppi e Corte Morpurgo tra i luoghi simbolo

Uno dei momenti più attesi del venerdì sarà alle 19.30 nell’ex Chiesa di San Francesco, dove Franco Arminio porterà “La cura dello sguardo”, preceduto da un intervento performativo di kalā teatro aps. Alle 20, alla Biblioteca Joppi, è previsto anche “Udine si guarda allo specchio. La città tra cura, architettura e gemello digitale”.

Alle 21 il pubblico potrà scegliere tra più proposte in contemporanea: “I tesori della Biblioteca Civica V. Joppi: un cammino tra storia e memoria”, l’incontro di Casa Cavazzini “Curare mostre, curare cataloghi. Cioè?” e lo spettacolo “Figli di un’unica storia” alla Corte Morpurgo.

La chiusura della giornata di venerdì è affidata alle 22 all’ex Chiesa di San Francesco con “Faber costruttore di parole: leggere e cantare de André”, reading-concerto di Federico Sirianni e Max Manfredi, omaggio a Giorgio Olmoti.

Nel disegno complessivo del festival, il tema della cura viene declinato come attenzione alla comunità, ai linguaggi, al paesaggio, alla memoria e alle forme della convivenza. È questa la linea indicata anche dalla direzione artistica, che presenta il programma come un percorso capace di tenere insieme parola, territorio e relazioni.

Accanto al Comune di Udine partecipano numerosi partner culturali e istituzionali, tra cui Università degli Studi di Udine, Arlef, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG, Società Filologica Friulana, Civici Musei di Udine e molte associazioni del territorio. Un coinvolgimento ampio che conferma il profilo cittadino della manifestazione e il suo radicamento nel tessuto culturale udinese.

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