Ciclovia verso Lignano, posato il ponte sul Corno: tassello chiave per il collegamento nella Bassa udinese

A San Giorgio di Nogaro completata una fase decisiva del lotto tra Torviscosa, Carlino e il nodo ferroviario: investimento da 8,74 milioni.

12 maggio 2026 03:09
Ciclovia verso Lignano, posato il ponte sul Corno: tassello chiave per il collegamento nella Bassa udinese -
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Per chi si muove tra la Bassa friulana e la costa, il nuovo ponte ciclopedonale sul Corno segna un passaggio concreto verso una rete più continua. Il varo della struttura a San Giorgio di Nogaro riguarda infatti uno dei punti più delicati del tracciato della ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, asse destinato ad avere effetti diretti anche sul territorio udinese.

L'opera è inserita nel lotto 1B, quello che interessa il tratto fra Torviscosa, San Giorgio di Nogaro e Carlino, per quasi 10 chilometri complessivi. Il valore dell'intervento è di 8,74 milioni di euro, coperti con risorse statali e regionali.

Nel quadro della futura TriLiVe, il ponte sul fiume Corno è considerato il manufatto più rilevante di questa porzione di percorso. Non solo per la complessità tecnica, ma perché consente di dare continuità a un collegamento ciclabile atteso in un'area attraversata ogni giorno da residenti, lavoratori e flussi diretti verso il litorale.

Un nodo decisivo per i collegamenti della zona

La nuova infrastruttura nasce in un punto strategico della Bassa udinese, dove si intrecciano mobilità locale, attività produttive e direttrici turistiche. In prospettiva, il completamento del tracciato permetterà di separare meglio i percorsi in bicicletta dal traffico ordinario, con ricadute sulla sicurezza e sull'uso quotidiano della rete.

Il progetto guarda quindi non soltanto al cicloturismo. Per la zona di San Giorgio di Nogaro e per i collegamenti verso Carlino, Torviscosa e Lignano, il ponte è pensato anche come infrastruttura di servizio per spostamenti brevi, casa-lavoro e connessioni di prossimità.

L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha definito il varo uno dei momenti più significativi dell'intero progetto, sottolineando il peso strategico dell'opera nella tratta regionale della ciclovia.

Come è fatto il ponte sul Corno

Dal punto di vista tecnico, la struttura è stata progettata a campata unica, con una luce di 45 metri. La carpenteria reticolare è in acciaio ad altezza variabile, soluzione scelta per unire resistenza, durata nel tempo e inserimento nel contesto paesaggistico.

Il varo, effettuato l'11 maggio, rappresenta la fase più delicata dell'intervento: l'impalcato è stato collocato in modo definitivo sulle opere di sostegno. È il passaggio che segna l'avanzamento più visibile del cantiere in questa parte della TriLiVe.

Per la Regione, il ponte non risolve solo un aspetto ingegneristico, ma supera uno dei punti cruciali lungo la direttrice costiera che dovrà unire Trieste, Lignano Sabbiadoro e Venezia.

Effetti attesi tra mobilità quotidiana e turismo lento

L'intervento si inserisce in una visione più ampia di mobilità sostenibile. L'obiettivo è costruire una rete ciclabile continua, accessibile e più sicura, capace di servire sia gli spostamenti di tutti i giorni sia il turismo lento lungo la fascia adriatica.

Nel ragionamento regionale, un ruolo importante lo avrà anche l'integrazione con la stazione ferroviaria di San Giorgio di Nogaro. Il collegamento tra bici e treno viene indicato come uno dei punti su cui puntare per rendere il territorio più raggiungibile senza dipendere solo dall'auto.

Amirante ha richiamato anche l'esperienza della FVG1 Alpe Adria, citata come modello di infrastruttura in grado di produrre ricadute economiche e turistiche nei territori attraversati. La prospettiva è che anche la TriLiVe possa sostenere attività ricettive, servizi e imprese locali.

Il tratto friulano della TriLiVe

La ciclovia turistica nazionale Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia si sviluppa per 278 chilometri, dei quali 160 in Friuli Venezia Giulia. La parte regionale è articolata in quattro lotti, per un investimento complessivo superiore a 33 milioni di euro.

Il percorso interesserà diversi comuni della Bassa Friulana e dell'area costiera, fra cui San Giorgio di Nogaro, Carlino, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Marano Lagunare e Latisana. Per il territorio udinese significa rafforzare l'asse di collegamento verso Lignano e la laguna, integrandolo con la rete FVG2 del Mare Adriatico.

Dopo il posizionamento del ponte sul Corno, il progetto proseguirà con i passaggi successivi previsti dal cronoprogramma. Per la Bassa friulana è un avanzamento che pesa sia sul piano pratico sia su quello simbolico: avvicina una ciclovia pensata per connettere paesi, servizi, costa e stazioni in un unico sistema di mobilità.

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