San Vito di Fagagna, morto dopo ore di ricerche il 62enne Bruno Zucchiatti
Il carrozziere del paese non era rientrato da un giro con la moto da cross. Il ritrovamento sabato mattina in un'area rurale dell'Udinese.
Si sono concluse con il ritrovamento del corpo di Bruno Zucchiatti le ricerche avviate tra venerdì sera e sabato mattina a San Vito di Fagagna. L'uomo, 62 anni, molto conosciuto in paese anche per il suo lavoro di carrozziere, era uscito con la moto da cross e non aveva più dato notizie ai familiari.
La conferma è arrivata nella mattinata di sabato 9 maggio, quando il 62enne è stato individuato senza vita in una zona di campagna. La prima ricostruzione indica una caduta avvenuta lungo una strada rurale: secondo quanto emerso finora, avrebbe perso il controllo del mezzo affrontando una curva.
Al momento non risultano altri veicoli coinvolti. I carabinieri stanno definendo con precisione il quadro dell'accaduto, ma l'ipotesi su cui si lavora è quella di un incidente autonomo.
Una notte di ricerche tra campi e strade secondarie
L'allarme era scattato nella tarda serata di venerdì 8 maggio, quando a casa nessuno era più riuscito a mettersi in contatto con lui. Da lì è partita la mobilitazione per controllare le aree che l'uomo avrebbe potuto percorrere durante il suo giro in moto.
Le verifiche sono andate avanti per tutta la notte e sono riprese con forza anche nelle prime ore del mattino. Nelle operazioni sono stati impegnati Vigili del fuoco, carabinieri, personale sanitario, mezzi aerei e volontari del territorio, in un'azione estesa alle zone agricole e alle strade minori attorno al paese.
In un'area come quella di San Vito di Fagagna, fatta di viabilità secondaria, curve, fossi e appezzamenti agricoli, individuare rapidamente un mezzo uscito di strada può essere complicato, soprattutto al buio. Anche per questo il dispositivo di ricerca è stato ampliato con più squadre e supporti dall'alto.
Il ritrovamento e i primi elementi sulla dinamica
Il corpo del 62enne è stato trovato lungo un percorso rurale. I primi riscontri orientano verso una perdita di controllo della moto, senza elementi che facciano pensare al coinvolgimento di terzi.
Resta ora da chiarire nel dettaglio come si sia sviluppata la caduta, verificando il punto esatto dell'uscita di traiettoria e le condizioni del tracciato. Sono accertamenti necessari per ricostruire con esattezza gli ultimi momenti del tragitto.
La notizia ha colpito profondamente il comune collinare dell'Udinese, dove Zucchiatti era una presenza conosciuta. In realtà come San Vito di Fagagna, la scomparsa di una persona stimata si riflette subito nella vita del paese, tra relazioni quotidiane, lavoro e conoscenze dirette.
Il cordoglio in paese
Le ore dell'attesa erano state seguite con apprensione da familiari e conoscenti, nella speranza che il mancato rientro potesse avere una spiegazione diversa. Il ritrovamento ha invece consegnato alla comunità la notizia più dolorosa.
Bruno Zucchiatti aveva 62 anni e viveva a San Vito di Fagagna. Il suo nome era noto a molti anche per l'attività professionale svolta in paese e nei dintorni. È questo legame con il territorio a rendere ancora più forte il cordoglio che si sta allargando in queste ore nell'area udinese.
Resta il dolore per una uscita in moto finita in tragedia e il lavoro delle autorità per definire ogni passaggio dell'accaduto. Per San Vito di Fagagna, però, il dato che pesa di più è umano: la perdita improvvisa di un uomo conosciuto e di un volto familiare della comunità.