Ciclovia TRILIVE, nel tratto tra Carlino e Titiano arriva una nuova tecnica costruttiva

Nel cantiere della ciclabile che tocca l’area lagunare friulana viene impiegato un calcestruzzo estruso fibrorinforzato messo a punto da Alpacem.

15 maggio 2026 13:35
Ciclovia TRILIVE, nel tratto tra Carlino e Titiano arriva una nuova tecnica costruttiva -
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Nel quadrante della laguna friulana prende forma un passaggio importante per la ciclovia TRILIVE: tra Carlino e Titiano, frazione di Precenicco, il cantiere sta utilizzando per la prima volta una soluzione tecnica pensata per velocizzare la realizzazione della sede ciclabile e migliorarne la continuità strutturale.

Il tratto interessa da vicino l’area di Marano Lagunare e si inserisce in un collegamento più ampio lungo la costa tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto. Per un territorio che punta sempre di più su mobilità dolce e attrattività turistica, la novità riguarda soprattutto il metodo scelto per costruire la pista.

La novità del cantiere

A introdurla è Alpacem Calcestruzzi Italia, realtà con sede a San Vito al Tagliamento, che ha sviluppato nei propri laboratori un calcestruzzo estruso fibrorinforzato destinato a questo intervento.

La miscela viene lavorata in cantiere con un sistema che consente di spingere e sagomare il materiale direttamente lungo il percorso, evitando l’impiego delle casseforme tradizionali. In questo modo la pista viene realizzata con una posa continua, seguendo il tracciato previsto dal progetto.

Tra gli effetti attesi ci sono una maggiore regolarità dell’opera, un controllo esecutivo più preciso e tempi di lavorazione più contenuti. L’obiettivo dichiarato è ottenere una struttura omogenea e durevole, adatta a un’infrastruttura destinata a un uso costante nel tempo.

Un intervento dentro la rete ciclabile della riviera

Il segmento in costruzione non è un’opera isolata. Fa parte infatti della ciclovia TRILIVE, un progetto di circa 60 chilometri tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto, con un quadro economico complessivo di 33 milioni di euro sostenuto in larga parte da fondi PNRR.

L’appalto dell’opera è stato affidato alle imprese Costruzioni Cicuttin Srl e Costruzioni Spiega Srl. Il collegamento è pensato per rafforzare gli spostamenti sostenibili e per dare continuità a un asse ciclabile che può avere ricadute concrete anche per le località della costa e dell’entroterra vicino.

Per l’area udinese e per il sistema della laguna, un’infrastruttura di questo tipo può rappresentare un tassello utile sia per i residenti sia per i flussi turistici, soprattutto nei mesi in cui la riviera friulana diventa una delle direttrici più frequentate del territorio.

Le caratteristiche del materiale sviluppato da Alpacem

Secondo quanto spiegato dall’azienda, il prodotto è stato studiato specificamente per questo impiego, con prestazioni orientate a garantire compattezza, continuità e resistenza della sede ciclabile. La scelta del fibrorinforzo rientra proprio in questa logica di tenuta e affidabilità nel tempo.

Angelo Poloni, responsabile Ricerca & Sviluppo di Alpacem Calcestruzzi Italia, sottolinea che il calcestruzzo estruso consente di realizzare infrastrutture più uniformi e durature, con benefici sia sulla qualità finale dell’opera sia sull’organizzazione del cantiere.

La presenza industriale nel Nordest

Alpacem Italia riunisce Alpacem Cementi Italia Spa, Fanna Cementi Srl e Alpacem Calcestruzzi Italia Srl, cioè le attività italiane del gruppo Wietersdorfer Alpacem. Tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto l’azienda produce cemento, calcestruzzo e leganti per diversi utilizzi.

Nel nostro Paese il gruppo conta 14 siti produttivi, compresa una cementeria e un centro di macinazione, con oltre 160 addetti. A livello complessivo, Alpacem supera i 760 dipendenti e dispone di 29 sedi distribuite tra Austria, Italia e Slovenia, all’interno del Gruppo Wietersdorfer.

Il cantiere della TRILIVE nel tratto che guarda a Marano aggiunge quindi anche un elemento di sperimentazione applicata: non solo una nuova ciclabile, ma anche un banco di prova per tecniche costruttive che potrebbero trovare spazio in altri interventi del territorio.

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