Cividale guarda alle Valli: sanità e collegamenti nel primo confronto tra Vuga e Comugnaro
A San Pietro al Natisone il sindaco di Cividale avvia il dialogo con la Comunità di Montagna: sul tavolo servizi sanitari, cooperazione territoriale e mobilità dolce.
Il nuovo assetto dei rapporti tra Cividale del Friuli e le Valli del Natisone passa da un primo incontro politico-istituzionale che mette già in fila alcune priorità concrete. Martedì 9 giugno il sindaco Attilio Vuga ha raggiunto San Pietro al Natisone per un confronto con Antonio Comugnaro, presidente della Comunità di Montagna Torre Natisone.
Per il capoluogo ducale si tratta di uno dei passaggi iniziali del mandato amministrativo appena avviato. L'obiettivo dichiarato è costruire un dialogo stabile con i territori vicini, a partire da quelli con cui Cividale condivide relazioni storiche, servizi e prospettive di sviluppo.
Nel colloquio una parte centrale è stata dedicata al tema della sanità, considerato strategico per un'area che comprende la città e i comuni vallivi. I due amministratori hanno ragionato sulla necessità di muoversi in modo coordinato per rafforzare tutela della salute, sicurezza e servizi destinati alla popolazione.
Un asse territoriale che parte da Cividale
L'incontro ospitato nella sede di San Pietro al Natisone ha segnato un primo punto di contatto su questioni che, per Cividale, hanno una ricaduta diretta anche sul piano dei servizi di area vasta. Il confronto tra il Comune e la Comunità di Montagna si inserisce infatti in una visione più ampia, che punta a saldare il rapporto tra centro urbano e fascia montana e transfrontaliera.
Da questo punto di vista, la sintonia emersa nel vertice viene letta come una base politica utile per i passaggi successivi. Vuga ha indicato l'appuntamento come una delle prime mosse del suo mandato, mentre Comugnaro ha rimarcato la volontà di consolidare la collaborazione tra le due comunità.
Il dossier del GECT "Valli Condivise"
Tra i temi esaminati c'è stato anche il percorso legato al Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale "Valli Condivise". Comugnaro ha illustrato al sindaco di Cividale lo stato di avanzamento del progetto e la bozza dello statuto che dovrà passare al vaglio di tutti gli enti coinvolti.
L'area interessata supera i 70 mila abitanti e coinvolge, oltre a Cividale del Friuli e alla Comunità di Montagna Torre Natisone, anche la Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale, il Comune di Prepotto e i comuni di Plezzo, Caporetto, Tolmino, Canale e Brda. Un perimetro ampio, che conferma la portata sovracomunale e transfrontaliera dell'iniziativa.
Secondo quanto emerso dal confronto, c'è convergenza sulle linee già impostate. In questo quadro rientra anche la pista ciclabile Pulfero-Confine di Stato, pensata per connettersi con il versante sloveno, oltre ad altri interventi che interessano l'asse tra Cividale e San Pietro al Natisone e il Tarcentino verso Nimis, Attimis, Faedis e Torreano.
I prossimi passaggi istituzionali
Il faccia a faccia del 9 giugno non resta dunque un episodio isolato, ma apre una fase di lavoro più strutturata. Per Cividale il nodo è tenere insieme servizi essenziali, progettazione condivisa e relazioni territoriali in un'area che guarda sia alle Valli sia oltreconfine.
Il percorso dovrebbe proseguire con un nuovo momento di confronto allargato ai sindaci della Comunità di Montagna Torre Natisone. Sarà quello il passaggio successivo per verificare tempi, adesioni e priorità operative su una collaborazione che, almeno in questa prima tappa, ha mostrato un orientamento comune.