A Cividale il tema sanità pesa nel voto: Liguori rivendica il risultato della lista civica

La consigliera regionale legge l’esito delle comunali come un segnale per Civica FVG e richiama anche il caso di Caneva

26 maggio 2026 18:18
A Cividale il tema sanità pesa nel voto: Liguori rivendica il risultato della lista civica -
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Nel voto comunale di Cividale del Friuli, Simona Liguori individua un dato politico che va oltre il risultato finale per il sindaco: il consenso raccolto attorno a una proposta civica costruita soprattutto sui temi della salute e dei servizi di prossimità.

La consigliera regionale del gruppo Patto per l'Autonomia-Civica Fvg ha commentato l'esito delle urne sottolineando il proprio risultato personale. Pur non essendo residente a Cividale ma a Udine, ha ricordato di aver ottenuto 227 preferenze, dato che la porta a essere la più votata nell'area di centrosinistra.

Nella lettura offerta dalla stessa esponente regionale, il confronto con gli altri candidati restituisce una misura del peso raggiunto nella campagna elettorale: davanti a lei, complessivamente, ci sarebbe soltanto un assessore uscente del centrodestra, mentre il distacco da Roberto Novelli sarebbe di circa una trentina di voti. Sullo sfondo resta il nuovo quadro amministrativo cittadino, con l'elezione di Attilio Vuga a sindaco.

La lettura del voto a Cividale

Accanto al dato personale, Liguori mette in evidenza l'esito della lista Cividale in Salute, nata solo nelle settimane precedenti alle elezioni. Il progetto, osserva, si è formato attorno a cittadini, volontari e figure del mondo sanitario, senza il supporto di una macchina politica strutturata.

Secondo la consigliera, proprio questo rende il risultato particolarmente significativo. La lista avrebbe infatti raccolto un numero di consensi sostanzialmente allineato a quello della Lega, elemento che Liguori interpreta come un segnale di attenzione da parte dell'elettorato verso una proposta centrata su problemi molto concreti.

Tra i punti richiamati nella sua analisi ci sono la difesa dell'ospedale di Cividale, il Punto di Primo Intervento, le liste d'attesa, la tenuta della sanità territoriale, oltre ai temi della prevenzione. Questioni che nell'area udinese continuano a occupare uno spazio importante nel confronto pubblico e amministrativo.

Una lista nata attorno a temi locali

Nella nota, Liguori sostiene che l'esperienza maturata a Cividale dimostri come il tema della salute resti uno dei più sentiti dalla comunità. A suo giudizio, anche fuori dagli schemi tradizionali dei partiti può prendere forma un consenso fondato su competenze, presenza sul territorio e credibilità personale.

Per questo, aggiunge, il patrimonio politico e civico emerso in campagna elettorale non dovrebbe esaurirsi con il voto, ma continuare a trovare spazio nell'attività che il centrosinistra porterà avanti in Consiglio comunale durante la nuova legislatura.

Il richiamo all'esperienza di Caneva

Nella stessa presa di posizione, la consigliera regionale allarga poi il ragionamento a Caneva, altro comune indicato come terreno interessante per Civica FVG. Qui Liguori richiama la candidatura di Matteo Astolfi, componente del direttivo regionale del movimento.

Secondo la sua valutazione, anche quel passaggio elettorale confermerebbe l'esistenza di uno spazio per un progetto civico legato a sanità, ambiente, famiglie e qualità della vita. Liguori osserva inoltre che il mancato accordo con il resto del centrosinistra, arrivato secondo, avrebbe avuto un peso sull'esito complessivo, pur senza rendere automatiche eventuali diverse somme elettorali.

La conclusione politica che trae dalla doppia esperienza, tra Cividale e Caneva, è che esista un'area disponibile a sostenere un civismo moderato e radicato nei territori. Un percorso che, nelle intenzioni espresse dalla consigliera, Civica FVG intende proseguire puntando su presenza locale, qualità delle candidature e costruzione nel tempo di una classe dirigente riconoscibile.

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