Compleanno di Udine, il 13 settembre la città si ritrova in piazza con la Gran Cuintane

Per gli 803 anni di Udine tornano corteo storico, omaggio alla Guglia di Mercatonuovo e la sfida tra cinque quintieri in piazza Matteotti.

06 settembre 2026 11:41
Compleanno di Udine, il 13 settembre la città si ritrova in piazza con la Gran Cuintane -
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Il cuore della festa sarà in centro, tra simboli civici e rievocazione storica. Domenica 13 settembre Udine celebrerà l’803° anniversario della città con la Gran Cuintane Udinexe, appuntamento che riporta in primo piano i quintieri storici e una delle rappresentazioni più legate alla memoria urbana.

La giornata ruoterà attorno a due momenti molto riconoscibili per i friulani: la dedica floreale alla Guglia di Mercatonuovo e la prova all’anello prevista accanto alla Fontana di piazza Matteotti. È qui che si misureranno le cinque compagini costruite sulla base degli antichi rioni politico-militari della Udine medievale.

I cinque quintieri che animeranno la sfida

A contendersi la Gran Cuintane saranno Borgo Aquileia, Mercatonuovo, Mercatovecchio, Borgo Gemona e Grazzano, ognuno con una propria rappresentativa in abito storico.

Per Borgo Aquileia, il “Borc d’Olee”, il capitano sarà Emanuele Plazzotta; con lui Serena Caffieri, allegoria della Porta del rione, e Tiziana Patrone, che impersonerà Porta Ronchi.

Mercatonuovo, “Marcjât Gnûf”, sarà affidato a Raimondo Donato, con Luisella Nanino nel ruolo di Porta Poscolle. Mercatovecchio, “Marcjât Vieri”, avrà invece come capitano Sergio Copetti, affiancato da Chiara Nasazio e Roberta Turco, chiamate a rappresentare Porta e Decania di Borgo Pracchiuso.

Nel quintiere di Borgo Gemona, “Borc di Glemone”, guiderà Ermano Beltrame. Accanto a lui ci saranno Paola Merlo, Marina Scagnetti e Albana Plos, legate alle figure simboliche della Porta del borgo, di San Lazzaro e di Villalta. Per Grazzano il capitano sarà Giuseppe Matrone, mentre la Porta rionale sarà interpretata dalla professoressa Patrizia Patrone, indicata anche come coordinatrice delle cinque squadre.

Il lavoro di Arengo e Fogolâr Civic

Dietro l’organizzazione dell’iniziativa c’è il lavoro dell’Arengo di Udine e del Fogolâr Civic di Udin, che hanno ricostruito le deputazioni allegoriche partendo da un luogo fortemente identitario come il Pozzo di Porta Aquileia.

Proprio lì, sabato 5 settembre, sono stati definiti per sorteggio gli abbinamenti tra figuranti e incarichi. Un passaggio che ha dato forma alle rappresentative chiamate poi a sfilare e a gareggiare durante le celebrazioni cittadine.

Alla mattinata erano presenti Alberto Travain, presidente dell’Arengo di Udine, e Maria Luisa Ranzato, consigliera del direttivo del Fogolâr Civic di Udin, realtà indicata come prima promotrice degli eventi dedicati alla fondazione della città.

Anche i gruppi storici nella costruzione della festa

Alla composizione dei quintieri hanno contribuito pure figuranti del Gruppo Storico Borgo Sette Stelle e del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il primo gruppo partecipa con due figuranti, mentre il secondo ne mette a disposizione dodici.

Tra gli aspetti evidenziati c’è anche la scelta del presidente del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso di prendere parte direttamente all’evento come capitano di Mercatonuovo, segno di un coinvolgimento che va oltre il solo supporto organizzativo.

La gara in piazza e il giudice scelto per l’edizione 2026

Il momento più atteso resterà la quintana all’anello in piazza Matteotti, inserita nel programma popolare del compleanno di Udine. A rendere più riconoscibile la sfida contribuiranno anche le pedine artistiche create da Alberto Travain, ispirate a dodici antiche prove e giochi della tradizione urbana, dagli archi alle balestre, fino ai ronzini e ai carrettoni.

A presiedere la competizione sarà Pietro Mangiacapra, studente indicato dagli organizzatori come testimonial dell’803° Compleanno della Città. Per l’occasione vestirà i panni di Capitano della Città e sarà il giudice supremo della gara, in una edizione che punta a tenere insieme memoria civica, lingua friulana e partecipazione popolare nel centro di Udine.

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