Da Cividale al Tartini: Flavio Zanuttini conquista il Premio Malaguti con un’opera tra jazz ed elettronica

Il musicista friulano sarà premiato il 13 ottobre a Trieste con “Requiem for Democracy”, progetto che unisce ricerca sonora e riflessione civile.

11 ottobre 2026 17:34
Da Cividale al Tartini: Flavio Zanuttini conquista il Premio Malaguti con un’opera tra jazz ed elettronica -
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C’è anche un nome del Friuli orientale tra i protagonisti della nuova edizione del Premio Malaguti: il riconoscimento del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste va infatti a Flavio Zanuttini, trombettista nato a Cividale del Friuli, premiato per il progetto “Requiem for Democracy”.

Per il musicista friulano si tratta di un passaggio importante in un percorso costruito negli anni tra scrittura, improvvisazione e sperimentazione sonora. Il premio sarà consegnato martedì 13 ottobre alle 20.30 nella Sala Tartini, in una serata aperta al pubblico che affiancherà la cerimonia all’esecuzione dal vivo dell’opera vincitrice.

Un riconoscimento che parla anche al territorio friulano

La notizia ha un valore particolare anche per Udine e per il Friuli, perché Zanuttini ha sviluppato una parte significativa della sua formazione proprio tra il capoluogo friulano e Trieste. Dopo il percorso al Tartini, ha infatti ottenuto nel 2020 il diploma accademico di secondo livello in Tromba al Conservatorio Tomadini di Udine.

Il suo profilo artistico si è definito nel tempo attraversando ambiti diversi: jazz contemporaneo, ricerca elettroacustica, improvvisazione radicale e composizione. Una traiettoria che oggi trova nel Premio Malaguti un nuovo riconoscimento istituzionale.

Il progetto premiato: “Requiem for Democracy”

Al centro della selezione c’è “Requiem for Democracy”, lavoro pubblicato nel 2026 da Aut Records. L’idea prende la forma di una sorta di messa laica dedicata alla crisi delle democrazie contemporanee, ma non si esaurisce in una denuncia: nella visione dell’autore c’è anche la ricerca di modelli diversi di partecipazione e convivenza.

La scrittura musicale mette insieme materiali cameristici, interventi elettronici e spazi di improvvisazione, con una particolare attenzione al timbro della tromba e al dialogo tra suono acustico e tecnologia. È proprio questa sintesi, personale e riconoscibile, ad aver portato il progetto al centro del premio triestino.

Flavio Zanuttini vince il Premio Malaguti 2026 del Conservatorio Tartini

La serata del 13 ottobre a Trieste

Durante l’appuntamento nella Sala Tartini, Zanuttini presenterà dal vivo il lavoro premiato insieme al clarinettista Miljan Minic e al cornista Andrea Liani. Dopo questa esecuzione è previsto anche l’intervento della Big Band del Conservatorio Tartini diretta da Mirco Rubegni.

L’evento, a ingresso libero, è costruito quindi come un concerto oltre che come momento ufficiale di assegnazione della borsa di studio. Una formula che permette al pubblico di entrare direttamente nel cuore della proposta artistica che ha convinto la commissione.

Tra Trieste, Udine ed esperienze internazionali

Il rapporto di Zanuttini con il Conservatorio Tartini è consolidato: a Trieste ha conseguito il diploma di primo livello in Tromba Jazz nel 2009 e quello di secondo livello nella stessa disciplina nel 2025. A questo si aggiunge il Master Improvising Artist ottenuto nel 2013 alla Folkwang Universität der Künste di Essen, in Germania.

Il nuovo premio si inserisce dunque in un cammino artistico già ampio, ma mantiene un significato speciale anche per il Friuli, dove il musicista ha radici e una parte rilevante della sua formazione. Per il pubblico della regione, la serata del Tartini sarà anche l’occasione per vedere riconosciuto il lavoro di un autore che continua a portare la sua ricerca oltre i confini locali, senza perdere il legame con questo territorio.

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