Da Gemona a Buja in e-bike, pedalata della memoria nei paesi del terremoto

L’iniziativa “Together for Gemona” ha attraversato l’area colpita dal sisma del 1976: sessanta chilometri tra storia friulana, paesaggio e promozione del territorio.

10 maggio 2026 02:55
Da Gemona a Buja in e-bike, pedalata della memoria nei paesi del terremoto -
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Una pedalata tra paesi che portano ancora nella propria identità il segno della rinascita dopo il terremoto del 1976. A Gemona del Friuli si è svolta la quarta edizione di “Together for Gemona”, appuntamento costruito attorno a un itinerario di circa sessanta chilometri in e-bike nei luoghi simbolo della ricostruzione friulana.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento al Giro d’Italia 2026 e alle commemorazioni per i cinquant’anni dal sisma. Il taglio scelto per l’edizione di quest’anno ha unito memoria collettiva, mobilità dolce e valorizzazione del territorio, con una formula pensata per coinvolgere anche chi non pratica ciclismo con continuità.

Alla partenza era presente anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha preso parte alla giornata in sella insieme agli altri partecipanti. Con lei anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant, mentre tra i presenti è stato segnalato pure Giorgio Di Centa.

Un itinerario che tocca i centri della ricostruzione

Il percorso ha collegato Gemona del Friuli con Venzone, Trasaghis, Cornino, Cimano, Majano e Buja, attraversando una parte del territorio udinese che più di altre ha vissuto in prima persona le ferite dell’Orcolat e il lungo lavoro della rinascita.

Ad accompagnare il gruppo lungo il tragitto c’era la Motostaffetta friulana, impegnata nel supporto alla manifestazione. La scelta delle biciclette a pedalata assistita ha dato all’evento un profilo accessibile, favorendo la partecipazione di un pubblico ampio e non soltanto di sportivi abituali.

Il motto scelto per questa edizione, “Memoria, Natura e Sostenibilità”, ha riassunto bene il senso dell’appuntamento: attraversare i borghi ricostruiti, osservare da vicino gli scorci del Tagliamento e delle Prealpi Giulie e tenere insieme il ricordo di ciò che è stato con una proposta turistica contemporanea.

Sport e promozione locale

Nel corso della giornata Barbara Zilli ha richiamato il legame tra bicicletta e sviluppo del territorio, sottolineando come manifestazioni di questo tipo possano diventare anche un’occasione concreta per le realtà locali, dalle attività commerciali all’accoglienza. L’idea è quella di usare lo sport come leva per far conoscere paesi, paesaggi e percorsi meno battuti del Friuli collinare e pedemontano.

In questo quadro si colloca anche il riferimento al Giro d’Italia 2026, evento che per il territorio friulano rappresenta una vetrina importante. La pedalata di Gemona è stata infatti proposta come appuntamento collaterale capace di legare il richiamo della grande corsa rosa a una narrazione più profonda e identitaria del territorio.

Nel suo intervento l’assessore ha inoltre rivolto un ringraziamento a PromoturismoFVG e agli organizzatori, citando Enzo Cussigh, Andrea Cainero, Luca Tosolini, Paolo Urbani, patron del comitato regionale del Giro d’Italia, oltre al sindaco Revelant.

L’arrivo al Santuario e il ricordo di Enzo Cainero

La conclusione della manifestazione è stata fissata al Santuario di Sant’Antonio, a Gemona, dove i partecipanti hanno trovato il ristoro finale dopo il rientro. Un momento che ha chiuso la giornata in un luogo dal forte valore simbolico per la comunità.

Proprio nell’ultima parte dell’evento è stato ricordato Enzo Cainero, figura centrale nella promozione del Friuli attraverso lo sport. Il suo nome è tornato nelle parole di Zilli come esempio di una capacità rara: mettere in relazione persone, istituzioni e territori per raccontare le eccellenze della regione e trasformarle in occasioni condivise di crescita e visibilità.

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