Da Povoletto a Udine, un nuovo spettacolo riapre le domande su Porzus e Peteano

"Edge" parte dalla cantina di Villa Mangilli Schubert e prosegue anche a Udine con un lavoro teatrale che mette al centro due ferite della storia friulana.

05 maggio 2026 15:59
Da Povoletto a Udine, un nuovo spettacolo riapre le domande su Porzus e Peteano -
Condividi

Non è un debutto qualunque quello in programma a Povoletto: “Edge” sceglie di confrontarsi con due vicende che in Friuli continuano a pesare nella memoria collettiva, Porzus e Peteano, portandole dentro un linguaggio scenico pensato anche per i più giovani.

Lo spettacolo sarà presentato in anteprima sabato 9 maggio alle 21 nella cantina di Villa Mangilli Schubert. Per il pubblico udinese, però, l’appuntamento non si esaurisce nel primo allestimento: il progetto farà tappa anche in città nei giorni successivi, inserendosi in un percorso che intreccia teatro, studio storico e partecipazione.

Un lavoro che guarda alla memoria come esperienza viva

“Edge” nasce all’interno di “Avamposto - We are standing on the edge”, iniziativa promossa dal Teatro del Silenzio Aps. Alla base c’è un percorso avviato nell’autunno 2025, costruito non solo sulla scrittura scenica ma anche su momenti di approfondimento e confronto.

Il testo porta la firma di Federica Sansevero e Valentina del Toso; Sansevero cura anche la regia. In scena ci sono cinque interpreti molto giovani, tra i 18 e i 19 anni: Matilde Autero, Elettra Nardicchia, Lorenzo Pennesi, Elia Saccardo e Francesco Tosatto. Le musiche sono di Cristina Spadotto.

Il progetto ha ricevuto il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. Nel suo sviluppo ha incluso conferenze, laboratori e il coinvolgimento di ragazzi interessati al lavoro teatrale, con l’idea di rendere la storia un terreno di confronto attuale e non un materiale fermo nei libri.

Due eventi chiave della storia regionale al centro della scena

La drammaturgia prende in esame due snodi particolarmente delicati della storia del territorio. Da una parte l’eccidio di Porzus, maturato nel febbraio 1945 in un quadro segnato da tensioni politiche profonde e dalle mire territoriali jugoslave; dall’altra la strage di Peteano del 1972, attentato di matrice neofascista accompagnato da depistaggi che per anni colpirono anche innocenti.

La scelta artistica non è quella di trasformare questi fatti in una semplice lezione teatrale. “Edge” prova invece a mostrare quanto le memorie su quegli episodi restino controverse, stratificate, attraversate da letture differenti e da responsabilità storiche ancora discusse.

Per farlo, lo spettacolo adotta una forma composita: teatro di narrazione, momenti corali, musica dal vivo, clownerie e perfino il registro del quiz show convivono nello stesso impianto scenico. Un modo per rendere accessibili temi complessi senza alleggerirne il peso.

Le date successive e il passaggio in città

Dopo la prima di Povoletto, “Edge” arriverà a Udine l’11 maggio alle 20.45 nell’ambito del Palio teatrale studentesco, in abbinamento con l’Isis D’Aronco, partner del progetto. Un ulteriore appuntamento è previsto il 29 maggio, nel pomeriggio e con orario ancora da definire, nell’auditorium dello stesso istituto.

Il calendario comprende inoltre una replica il 24 maggio alle 18.30 nella sala polifunzionale di Sagrado e un’altra il 12 giugno nella sala parrocchiale di Godia, inserita nel cartellone “Estate in città” con il finanziamento del Comune di Udine.

Per il territorio udinese, il dato più interessante è proprio questo doppio passaggio tra Povoletto e il capoluogo: un progetto teatrale che parte da un comune dell’hinterland e torna in città con l’ambizione di far discutere, soprattutto le nuove generazioni, su pagine ancora sensibili della storia friulana. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.

Segui Prima Udine