Da Udine riparte il viaggio di Pasolini: “I Turcs tal Friùl” torna in scena tra Gemona, Cervignano e Casarsa

Dopo il debutto al Giovanni da Udine, l’allestimento di Alessandro Serra rientra in Friuli Venezia Giulia con tre date dal 20 al 22 ottobre.

A cura di Web Team Web Team
16 ottobre 2026 11:57
Da Udine riparte il viaggio di Pasolini: “I Turcs tal Friùl” torna in scena tra Gemona, Cervignano e Casarsa -
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Il percorso regionale di I Turcs tal Friùl riparte da un passaggio importante per il pubblico friulano: dopo l’esordio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, l’opera di Pier Paolo Pasolini con la regia di Alessandro Serra torna nei teatri del territorio con tre nuove serate consecutive.

Per Prima Udine, la tappa che guarda più da vicino al territorio è quella di Gemona del Friuli, in calendario giovedì 22 ottobre al Teatro Sociale, ma il mini tour toccherà anche Cervignano del Friuli e Casarsa della Delizia, sempre con inizio alle 20.45.

La nuova messinscena arriva dopo la prima nazionale di settembre e riporta al centro un testo che per lingua, storia e immaginario resta profondamente legato al Friuli. Serra ne propone una lettura scenica costruita attorno al suono, alla coralità e alla forza poetica della marilenghe, con sovratitoli in italiano.

I Turcs tal Friùl torna in Friuli Venezia Giulia con tre repliche tra il 20 e il 22

Le tre date del ritorno in regione

Il calendario delle repliche si apre martedì 20 ottobre al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli. Il giorno successivo, mercoledì 21 ottobre, lo spettacolo sarà ospitato al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. La terza tappa è fissata per giovedì 22 ottobre al Teatro Sociale di Gemona del Friuli.

Tutti gli appuntamenti sono programmati alle 20.45. Per il circuito teatrale regionale si tratta anche del ritorno di Alessandro Serra dopo Tragùdia, titolo che aveva inaugurato la stagione 2025/2026 a Nova Gorica nel contesto di GO!2025.

Un testo pasoliniano che parla al Friuli

Scritto nel 1944, I Turcs tal Friùl si sviluppa su un impianto che richiama la tragedia antica. Al centro ci sono l’incursione ottomana del 1499, la comunità di Casarsa e il destino dei fratelli Pauli e Meni, dentro una vicenda in cui il dramma collettivo si intreccia a quello familiare.

La scelta fra attesa e reazione, fra resa e resistenza, diventa così il nodo del racconto. Nel testo emergono anche temi che attraversano la storia friulana: la perdita, il rapporto con la comunità, la ferita della storia e la possibilità di ricominciare.

La lettura scenica di Alessandro Serra

Nel nuovo allestimento, Alessandro Serra firma drammaturgia, regia, scene, suoni, luci e costumi. La sua rilettura punta sulla materia sonora della lingua friulana e su una scrittura teatrale che mette in primo piano il valore ritmico e corale dell’opera.

In scena ci sono Valerio Ameli, Aurora Cimino, Erika Cordisco, Salvo Drago, Diamara Ferrero, Noemi Grasso, Alessandro Maione, Chiara Michelini, Felice Montervino, Francesca Pica, Valerio Pietrovita, Mirko Soldano e Aida Talliente. Le voci e i canti sono affidati a Bruno de Franceschi.

Il progetto culturale e le informazioni utili

La produzione rientra nel progetto di Cinemazero I Turcs tal Friùl 1976-2026: 50 anni dopo il terremoto, curato da Luca Giuliani e Roberto Calabretto. Lo spettacolo è prodotto dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia con Teatri Stabil Furlan, Teatro Nuovo Giovanni da Udine e Teatropersona, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Confindustria Udine e Banca 360 FVG, oltre al patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e alla collaborazione di diversi partner culturali.

I Turcs tal Friùl torna in Friuli Venezia Giulia con tre repliche tra il 20 e il 22

La data di Casarsa della Delizia è proposta fuori abbonamento. I biglietti per Casarsa e Gemona sono disponibili attraverso la biglietteria ERT; per la serata di Cervignano le informazioni fanno invece riferimento al Teatro Pasolini. Per il pubblico dell’area udinese, la replica di Gemona rappresenta l’occasione più vicina per ritrovare un’opera che, dopo il debutto in città, continua il suo cammino dentro i luoghi del Friuli evocati dalla scrittura di Pasolini.

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