Ex Cavarzerani, il Pd regionale chiede di entrare nel Cas di Udine

I consiglieri Celotti, Pozzo e Martines hanno scritto al prefetto per poter visitare la struttura e verificare di persona le criticità segnalate.

06 novembre 2026 16:30
Ex Cavarzerani, il Pd regionale chiede di entrare nel Cas di Udine -
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Il confronto sulle condizioni dell’ex Cavarzerani torna al centro del dibattito udinese. I consiglieri regionali del Partito democratico Manuela Celotti, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines hanno chiesto al prefetto di Udine di poter accedere al Centro di assistenza straordinario per una visita diretta della struttura.

L’iniziativa nasce dalla volontà di verificare sul posto le segnalazioni emerse nelle ultime settimane e di avere un quadro immediato della situazione all’interno del Cas cittadino, da tempo oggetto di discussione per le condizioni degli spazi e per la gestione complessiva dell’accoglienza.

La richiesta inviata al prefetto

I tre esponenti dem hanno reso noto di aver trasmesso una richiesta formale scritta alla Prefettura, con l’obiettivo di ottenere l’autorizzazione a un sopralluogo nell’area dell’ex Cavarzerani. Secondo i consiglieri, un passaggio diretto sarebbe necessario per valutare con precisione lo stato della struttura.

Nel loro intervento sostengono che la politica non possa ignorare quanto sta emergendo e che le istituzioni siano chiamate ad assumersi fino in fondo il proprio compito, a partire da una verifica concreta delle condizioni in cui vivono gli ospiti e lavorano gli operatori.

Le criticità indicate

Tra i problemi richiamati dai consiglieri figurano servizi igienici non funzionanti o ostruiti, locali con allagamenti, presenza di topi, materassi deteriorati e una dotazione ritenuta insufficiente di lavatrici rispetto al numero delle persone ospitate, indicato in oltre 450 presenze.

Per Celotti, Pozzo e Martines, elementi di questo tipo meritano controlli puntuali e risposte rapide, perché una struttura pensata per l’accoglienza non dovrebbe scivolare in una condizione di degrado che finisce per pesare sia su chi vi è accolto sia su chi vi presta servizio ogni giorno.

Il nodo politico sull’accoglienza a Udine

Nella presa di posizione dei consiglieri regionali c’è anche un giudizio più ampio sul modello adottato finora. Secondo il Pd, la situazione dell’ex Cavarzerani mostrerebbe i limiti di un sistema che andrebbe ripensato, superando le grandi concentrazioni e puntando su strutture più piccole e distribuite.

La proposta avanzata guarda a un’accoglienza stabile e maggiormente inserita nel tessuto delle comunità, con percorsi capaci di accompagnare davvero le persone e favorire integrazione e formazione. Un tema che a Udine, anche per il peso che la struttura ha nel dibattito pubblico cittadino, resta particolarmente sensibile.

Ora si attende la risposta del prefetto alla richiesta di accesso. Da quell’eventuale visita potrebbe arrivare un nuovo passaggio nella discussione sul futuro del Cas udinese e sulle condizioni attuali dell’ex Cavarzerani.

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