Grande Nabois, escursione finisce in tragedia: perde la vita una 35enne sulla Cengia dei Camosci

Intervento in quota sulle Alpi Giulie nel pomeriggio di domenica: la donna, tedesca, è precipitata lungo il versante nord del massiccio.

18 ottobre 2026 18:21
Grande Nabois, escursione finisce in tragedia: perde la vita una 35enne sulla Cengia dei Camosci -
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Si è concluso con il recupero della salma un intervento particolarmente delicato sulle montagne del territorio udinese, dove domenica pomeriggio una alpinista di 35 anni ha perso la vita durante un’uscita sul Grande Nabois.

L’incidente è avvenuto nell’area del gruppo del Jôf Fuart, sulle Alpi Giulie, lungo la Cengia dei Camosci. La donna, di nazionalità tedesca, si trovava in cordata con un uomo austriaco di 32 anni quando è precipitata per più di cinquanta metri sulla parete settentrionale del monte.

Il punto dell’incidente sulle montagne friulane

La zona in cui è avvenuta la caduta è conosciuta dagli appassionati per un itinerario ad anello di carattere alpinistico che gira attorno al massiccio di fronte alla Cengia degli Dei. Si tratta di un percorso che richiede esperienza e buona preparazione tecnica.

Secondo gli elementi raccolti nella prima ricostruzione, la 35enne aveva appena affrontato un passaggio impegnativo quando avrebbe ceduto un punto di presa. Da lì la perdita di equilibrio e la caduta nel vuoto, risultata purtroppo senza scampo.

La ricostruzione delle ore decisive

L’allarme è scattato attorno alle 14.30. Le informazioni disponibili indicano che entrambi gli alpinisti avevano un livello tecnico adeguato per il tracciato scelto, dettaglio che rende ancora più evidente quanto in ambiente di montagna anche un singolo cedimento possa avere conseguenze drammatiche.

La vittima stava percorrendo la cengia insieme al compagno di escursione, che è rimasto coinvolto nella fase dell’emergenza ma non è indicato tra i feriti. Il punto della caduta si trova sul versante nord del Grande Nabois.

Le operazioni di recupero concluse nel tardo pomeriggio

Per raggiungere l’area sono stati mobilitati i tecnici del Soccorso alpino FVG della stazione di Cave del Predil, i soccorritori del Soccorso alpino della Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia.

Dopo l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, l’equipaggio dell’elicottero ha effettuato il recupero del corpo. L’intervento si è chiuso intorno alle 17.30, al termine di un’operazione complessa in un tratto di montagna esposto e severo.

La tragedia riporta l’attenzione su uno dei settori più frequentati e al tempo stesso più impegnativi delle Alpi Giulie, meta di alpinisti esperti anche dalla vicina Austria e dall’estero. Sul fronte udinese, resta il peso di un nuovo lutto in quota che colpisce una montagna molto conosciuta dagli appassionati del Friuli.

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