Udine, Veronesi al Visionario per l’anteprima di "Dio ride": incontro con il pubblico il 16 ottobre
Tappa udinese per il nuovo film di Giovanni Veronesi: venerdì 16 ottobre il regista sarà al Visionario dopo la proiezione delle 19.
Il Visionario si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti cinematografici più attesi di metà ottobre: venerdì 16 ottobre 2026 Giovanni Veronesi sarà a Udine per accompagnare l’anteprima di Dio ride, il suo nuovo lavoro presentato come film di chiusura fuori concorso dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Per il pubblico udinese l’occasione è doppia: vedere il film prima dell’uscita e ascoltare dal vivo il regista al termine della proiezione delle 19. Le prevendite, come per le altre sale coinvolte nel tour regionale, sono già disponibili.
L’appuntamento in città si inserisce in un passaggio friulano che toccherà anche Pordenone e Gorizia, ma la serata del Visionario rappresenta la tappa udinese di maggiore richiamo per gli spettatori del territorio, da sempre attenti alle proposte d’autore e agli incontri con i protagonisti del cinema italiano.
La data udinese e il giro nelle sale del Friuli Venezia Giulia
Il programma prevede un primo incontro giovedì 15 ottobre a Cinemazero di Pordenone alle 19. Il giorno seguente Veronesi arriverà a Udine, dove incontrerà il pubblico del Visionario dopo lo spettacolo delle 19, per poi spostarsi in serata a Gorizia, al Kinemax, al termine della proiezione delle 20.30.
Si tratta di tre appuntamenti ravvicinati che portano nelle principali sale della regione un titolo destinato a far discutere, anche per il tema scelto e per il contesto storico in cui è ambientato.
Un racconto storico che parla anche al presente
Pur collocandosi nel Seicento, Dio ride affronta questioni che restano attuali: il rapporto fra coscienza individuale e autorità, il valore della parola, la libertà di pensiero e la difficoltà di mettere in discussione verità considerate indiscutibili.
La storia prende spunto liberamente da vicende realmente accadute e segue frate Leopoldo da Casamacchia, religioso che sceglie una strada inusuale per il suo tempo. In un’epoca in cui la predicazione della Chiesa passa dal latino, Leopoldo si rivolge alle persone con un linguaggio semplice, diretto e capace di trasmettere speranza.
Il centro del suo messaggio è l’idea di un Dio vicino agli uomini, non distante né minaccioso, ma persino capace di condividere la gioia umana. Una visione che si diffonde rapidamente, richiama folle sempre più numerose e finisce per entrare in collisione con gli equilibri del potere religioso.
Lo scontro con l’Inquisizione al centro del film
Quando la vicenda arriva a Roma, il Papa affida il caso al cardinale Maculani, indicato nel film come il più autorevole inquisitore del suo tempo. Da qui il racconto prende la forma di un confronto serrato che va oltre il semplice processo.
Da una parte c’è il frate, convinto della necessità di parlare alle persone in modo comprensibile; dall’altra l’uomo chiamato a giudicarlo. L’esito sembra inizialmente già deciso, ma il contatto tra le due visioni finisce per incrinare anche le certezze di chi detiene l’autorità.
Per Udine, l’arrivo di Veronesi al Visionario aggiunge un appuntamento di rilievo al calendario culturale d’autunno. La serata del 16 ottobre offrirà così non solo una visione in anteprima, ma anche un momento di confronto diretto con l’autore di un film che usa il passato per interrogare il presente.