Incendi sulle montagne udinesi, a Forni di Sopra la pioggia può aver fermato il nuovo focolaio
Serata di verifiche sui roghi in area montana: sul Cimacuta possibile spegnimento naturale, mentre restano delicati i fronti tra Tolmezzo, Amaro e Chiusaforte.
Le precipitazioni arrivate in quota potrebbero aver dato una prima mano sul fronte di Forni di Sopra, dove nel tardo pomeriggio è stato individuato un nuovo principio d’incendio sul Monte Cimacuta, innescato da un fulmine. L’aggiornamento serale indica che il rogo potrebbe essersi ridotto o spento parzialmente proprio grazie alla pioggia caduta nella zona.
Per avere un quadro certo bisognerà attendere il sopralluogo previsto lunedì 17 agosto da parte del Corpo forestale regionale, chiamato a verificare l’eventuale presenza di residui attivi o di punti ancora in grado di riaccendersi.
Il caso di Cimacuta si inserisce in una giornata ancora complessa per il territorio montano udinese, dove l’emergenza incendi continua a interessare più aree della Carnia e dell’Alto Friuli, con situazioni differenti da valle a valle.
Tolmezzo e Amaro, i fronti che restano più delicati
Tra i punti che continuano a richiedere la maggiore attenzione c’è l’area dell’Amariana, in località Cuel Feltron, sopra Amaro. Qui hanno lavorato il primo elicottero del Servizio aereo regionale e il Canadair CAN 20, impegnati nel contenimento del fuoco.
Rimane inoltre confermata l’evacuazione precauzionale di Pissebus, nel comune di Tolmezzo. Per l’accoglienza delle persone coinvolte è stato predisposto un presidio nella palestra Falcone, mentre restano disattivate le linee elettriche di alta e media tensione interessate dall’emergenza.
L’ordinanza riguarda gli edifici compresi tra il rio Lovaris e il confine con il territorio comunale di Amaro e resterà valida fino a quando non verranno meno le condizioni di rischio.
Palavierte sotto osservazione, strada per Illegio ancora chiusa
Sopra Illegio, sul Monte Palavierte, nel corso del pomeriggio il fuoco ha ripreso intensità spingendosi verso gli stavoli di Pelons, Savale, Sapadici e Plezzis. In serata, però, quelle strutture risultavano ancora protette.
Nel settore più basso dell’incendio sono entrati in azione due velivoli sloveni, utilizzati per contrastare l’avanzata delle fiamme. Intanto resta efficace il provvedimento del Comune di Tolmezzo che vieta il transito sulla strada per Illegio dall’incrocio tra via Betania e via Illegio fino al termine dell’emergenza.
Segnali migliori a Fusea, interventi programmati a Chiusaforte
Più incoraggiante il quadro sul Monte Dobis, sopra Fusea, dove l’incendio è indicato in fase di bonifica. Il Canadair ha operato sulla parte alta del crinale, affiancato a terra dai volontari di Arta Terme, mentre dall’alto è stato impiegato anche il secondo elicottero regionale.
Resta comunque la raccomandazione a non utilizzare i sentieri della montagna, in particolare il collegamento tra la cresta del Curiedi e il belvedere di Tolmezzo.
Diversa la situazione sul Monte Cozzarel, nel territorio di Chiusaforte, dove il fronte continua a spostarsi verso Agar dal Lis Tais. Nel pomeriggio è stato impiegato un elicottero del Servizio aereo regionale e per lunedì la Stazione forestale di Tolmezzo ha messo in programma la realizzazione di una fascia tagliafuoco a difesa di uno stavolo presente nell’area.
Val Canale e confine con il Pordenonese, monitoraggi ancora attivi
In Val Saisera, sul Monte Nero, la situazione viene definita stabile in vetta, anche se rimangono alcune fumarole. Il terzo elicottero regionale ha lavorato nel pomeriggio e anche per lunedì sono previste nuove operazioni di bonifica con un mezzo aereo del Servizio regionale.
A Sella Rauna, sopra Ugovizza, un altro piccolo episodio dovuto a un fulmine ha interessato una superficie limitata, di circa dieci metri quadrati. Spegnimento e bonifica sono stati completati da Vigili del Fuoco e pompieri volontari di Ugovizza, con controlli che proseguiranno anche nelle prossime ore.
Resta sorvegliato pure il Monte Naiarda, a Tramonti di Sotto, dove sono ancora visibili fiamme basse in cresta e un lento avanzamento verso la zona di confine tra le ex province di Udine e Pordenone. Sul lato udinese è stato predisposto un vascone per l’approvvigionamento degli elicotteri in vista di eventuali nuovi lanci. In Val Tramontina, nel Canal di Cuna, persistono fumo e piccoli fronti in discesa, ma con evoluzione contenuta.
Meteo e qualità dell’aria, il lunedì resta decisivo
Le prossime ore saranno importanti anche per l’evoluzione del tempo. Per lunedì è atteso un indebolimento dell’alta pressione, con maggiore probabilità di rovesci e temporali sulle aree montane, in successiva estensione verso pianura e costa. Non si escludono fenomeni intensi, con piogge consistenti e raffiche di vento.
Sul fronte sanitario resta invece l’attenzione per il fumo che tende a ristagnare nei fondovalle durante la notte e al mattino presto. ARPA FVG segnala un peggioramento complessivo della qualità dell’aria rispetto alla giornata del 15 agosto, con possibile superamento dei limiti giornalieri di PM10 nelle aree monitorate.
Il quadro, dunque, consegna un possibile segnale favorevole da Forni di Sopra, ma non una svolta generale per la montagna udinese: alcuni fronti mostrano progressi, altri restano attivi, e anche lunedì uomini, mezzi aerei e forestali saranno impegnati su più punti del territorio.