L’angelo di Santa Maria di Castello entra in campo con l’Apu: svelata la nuova maglia bianconera
La società udinese ha presentato a Tavagnacco la divisa per la nuova stagione: al centro c’è l’Agnul dal Friûl, richiamo diretto alla città.
Non è soltanto una scelta grafica: la nuova maglia dell’Apu Udine punta a farsi riconoscere subito attraverso uno dei simboli più noti della città. La società bianconera ha infatti deciso di inserire sulla divisa l’Agnul dal Friûl, la figura che svetta sulla torre campanaria di Santa Maria di Castello e che da generazioni accompagna l’immaginario udinese.
La presentazione si è svolta il 25 settembre a Tavagnacco, in un evento che ha messo insieme società, istituzioni e rappresentanti del mondo sportivo regionale. Il messaggio lanciato dal club è chiaro: la squadra vuole portare sul parquet un segno che parli in modo diretto di Udine, della sua storia e della sua identità.
Un richiamo immediato alla città
L’elemento che distingue la nuova uniforme è proprio il riferimento all’arcangelo Gabriele collocato sulla sommità della chiesa di Santa Maria di Castello. Per chi vive a Udine, l’Agnul dal Friûl non è un semplice dettaglio artistico, ma un’immagine profondamente legata al profilo e alla memoria cittadina.
Trasferire questo simbolo sulla maglia significa rafforzare il legame tra la squadra e il territorio. La divisa, in questo modo, non resta confinata all’aspetto sportivo o commerciale, ma diventa anche uno strumento di rappresentazione della comunità udinese.
La scelta è stata sostenuta anche da Promoturismo Fvg, a conferma di un progetto che intreccia sport e valorizzazione del territorio. L’operazione punta infatti a rendere la maglia riconoscibile non solo ai tifosi, ma anche a chi associa quel segno alla città.
L’evento di Tavagnacco e i messaggi arrivati dalle istituzioni
Durante l’appuntamento di Tavagnacco è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha parlato di una fase particolarmente positiva per lo sport del territorio. Nel suo intervento ha sottolineato il ruolo di realtà come l’Apu nel dare visibilità alla regione anche fuori dai confini locali.
Bordin ha evidenziato come i risultati della società contribuiscano a far conoscere il Friuli Venezia Giulia in ambito nazionale, associando il nome della regione a capacità organizzativa, imprese e ambizioni sportive. Un passaggio che ha inserito la crescita del club dentro un quadro più ampio, legato all’immagine complessiva del territorio.
Un altro aspetto richiamato nel suo discorso riguarda la partecipazione dei più giovani. La presenza di tanti bambini all’incontro è stata letta come un segnale della vitalità che il basket continua ad avere, e del valore sociale che una società come l’Apu può esprimere oltre il risultato agonistico.
Chi c’era alla presentazione
All’appuntamento hanno preso parte anche il presidente dell’Apu Udine Alessandro Pedone, il sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, l’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini e il presidente regionale del Coni Andrea Marcon. Una presenza ampia, che ha dato all’evento un peso non solo sportivo ma anche istituzionale.
Dal punto di vista dell’immagine, la nuova divisa segna una direzione precisa: l’Apu sceglie di raccontarsi attraverso un simbolo cittadino forte, facilmente identificabile e radicato nella storia di Udine. È una maglia pensata per rappresentare la squadra, ma anche per portare con sé un pezzo riconoscibile della città ogni volta che scenderà in campo.