Lignano tiene quota nella nautica: quattro marina udinesi restano Bandiera Blu anche nel 2026

Conferma per Punta Faro, Porto Vecchio, Marina Uno Resort e Punta Verde. Il riconoscimento rafforza il peso del litorale udinese nella nautica turistica regionale.

16 maggio 2026 13:14
Lignano tiene quota nella nautica: quattro marina udinesi restano Bandiera Blu anche nel 2026 -
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Il litorale udinese conferma uno dei suoi punti di forza: anche nel 2026 Lignano Sabbiadoro potrà contare su quattro approdi turistici premiati con la Bandiera Blu, il marchio internazionale assegnato dalla FEE alle strutture che rispettano standard ambientali, organizzativi e di servizio.

La conferma riguarda D - Marin Marina Punta Faro Resort, Darsena Porto Vecchio, Porto Turistico Marina Uno Resort e Marina Punta Verde, realtà che da anni rappresentano una parte centrale dell’offerta nautica dell’area lagunare e costiera friulana.

Per il territorio udinese il risultato non ha soltanto un valore d’immagine. La presenza di marina certificati incide infatti sulla capacità di attrazione turistica di Lignano e dell’intero comprensorio, dove la nautica continua a essere una componente importante dell’economia locale.

Un riconoscimento che pesa per il sistema turistico locale

L’assegnazione è stata resa nota il 16 maggio 2026 e si inserisce nel quadro delle Bandiere Blu dedicate agli approdi turistici. Nel caso di Lignano, la conferma dei quattro marina segnala una continuità gestionale costruita nel tempo, fatta di manutenzione, organizzazione e attenzione agli standard richiesti.

La Bandiera Blu non riguarda infatti un solo aspetto. Per ottenerla entrano in gioco qualità delle acque, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti speciali, efficienza energetica, accessibilità, sicurezza, servizi ai diportisti e iniziative di educazione ambientale.

Dietro la conferma, lavoro costante durante l’anno

Il presidente del Consorzio Marine Lignano, Giorgio Ardito, sottolinea che il risultato finale è solo la parte più visibile di un’attività continua. Mantenere questo livello, spiega, richiede investimenti regolari sulle infrastrutture, formazione del personale, controllo dei consumi idrici ed energetici e attenzione alla qualità dell’accoglienza.

È un lavoro che accompagna l’intera stagione, e non solo i mesi di maggiore presenza turistica. Proprio questa continuità, nel comprensorio lignanese, viene indicata come uno degli elementi che hanno consolidato nel tempo la reputazione degli approdi.

La sostenibilità come asse della competitività

Negli anni, nei marina dell’area sono stati portati avanti interventi legati alla gestione delle acque reflue, al trattamento dei rifiuti e al contenimento dei consumi. A questi si affiancano attività di sensibilizzazione rivolte agli utenti e iniziative che legano la dimensione turistica a quella ambientale.

Secondo Ardito, il sistema portuale turistico compreso tra Lignano Sabbiadoro e Aprilia Marittima supera nel complesso i 6.000 posti barca e si colloca tra le realtà più rilevanti del Mediterraneo. In questo scenario, sostenibilità, qualità dei servizi e identità delle destinazioni turistiche sono oggi aspetti sempre più intrecciati.

Il dato regionale e il ruolo del Friuli Venezia Giulia

La conferma dei quattro approdi lignanesi si inserisce in un risultato più ampio per il Friuli Venezia Giulia. Nel 2026 la regione conta infatti 15 marina riconosciuti, un numero che la colloca al secondo posto in Italia dietro la Liguria, ferma a quota 18.

Per il Friuli Venezia Giulia significa mantenere una posizione di rilievo nell’Alto Adriatico e rafforzare il profilo della nautica turistica regionale. Per la provincia di Udine, in particolare, Lignano continua a rappresentare uno dei poli più riconoscibili di questo settore, capace di unire servizi, accoglienza e attenzione ambientale.

La nuova conferma delle Bandiera Blu agli approdi lignanesi racconta dunque non solo un premio, ma la tenuta di un sistema turistico che continua a investire sulla qualità come leva di competitività.

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