All’Università di Udine una giornata sulla celiachia: cucina senza glutine e focus sulla sicurezza a tavola
Nel campus udinese incontro con studenti e docenti tra ricette dal vivo, interventi specialistici e il contributo di AIC Friuli Venezia Giulia.
All’Università di Udine il tema della celiachia è diventato occasione di confronto concreto, non solo teorico. Nel corso di un appuntamento organizzato il 14 maggio, studenti e docenti hanno assistito a una dimostrazione culinaria dedicata ai piatti gluten free e a una serie di interventi pensati per chiarire aspetti sanitari e pratici legati alla gestione quotidiana della patologia.
L’iniziativa si è inserita nella Settimana Mondiale della Celiachia e ha portato in ateneo un messaggio preciso: una ristorazione attenta alle esigenze alimentari particolari può essere allo stesso tempo sicura, curata e piacevole. A promuovere l’evento è stata Vivenda, realtà attiva anche nel settore della refezione collettiva nel Nord Est, con la collaborazione di AIC Friuli Venezia Giulia.
Dal laboratorio di cucina un messaggio di inclusione
Il momento più visibile della giornata è stato lo show cooking, costruito attorno a due preparazioni pensate per chi deve escludere il glutine dalla propria dieta. Gli chef hanno proposto una pasta senza glutine con pomodoro ciliegino e pecorino e un filetto di trota salmonata impanato al basilico.
Non si è trattato soltanto di una dimostrazione tecnica. Il filo conduttore dell’incontro è stato infatti il rapporto tra qualità del cibo e attenzione alle procedure, un punto centrale quando si parla di celiachia, soprattutto nei contesti dove i pasti vengono preparati per molte persone, come scuole, università e mense.
Stefano Montanaro, responsabile dell’ufficio qualità di Vivenda, ha sottolineato questo aspetto spiegando che la ristorazione collettiva ha anche una funzione educativa e sociale. Secondo Montanaro, l’obiettivo dell’appuntamento era mostrare a studenti e comunità che un’alimentazione adatta alle persone celiache può coniugare sicurezza, creatività e gusto.
Il contributo degli specialisti a Udine
Accanto alla parte culinaria, la giornata ha dato spazio a contenuti medico-scientifici e a riflessioni sulla vita quotidiana di chi convive con la celiachia. A portare questo contributo è stata l’Associazione Italiana Celiachia Friuli Venezia Giulia.
Tra gli interventi, quello della dottoressa Josefina Panos, dirigente medico della struttura di Gastroenterologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, e quello di Jessica Vidusso, coordinatore regionale dei progetti e formatrice per AIC FVG.
La dottoressa Panos ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una corretta informazione, ricordando che la celiachia richiede attenzione costante e comportamenti adeguati, in particolare nei luoghi dove il cibo viene preparato e servito. Jessica Vidusso ha invece ribadito il valore della formazione sul territorio, indicandola come uno degli strumenti più utili per rafforzare consapevolezza e inclusione.
Un tema che riguarda anche mense e servizi collettivi
Per una città universitaria come Udine, iniziative di questo tipo toccano un ambito molto concreto: quello dei pasti serviti ogni giorno in contesti condivisi. Il confronto avviato in ateneo ha messo al centro proprio la necessità di rispondere in modo serio e organizzato alle diverse esigenze nutrizionali, senza farle diventare un elemento di esclusione.
Vivenda ha collegato l’evento a un impegno più ampio nel campo della ristorazione collettiva. La società del Consorzio La Cascina opera dal 2004 nella ristorazione scolastica, universitaria, sanitaria e aziendale, con oltre 50 milioni di pasti erogati ogni anno attraverso più di 1.250 impianti di produzione. L’azienda è presente anche nei servizi di pulizie e facility management.
L’appuntamento ospitato dall’Università di Udine ha così unito divulgazione, cucina e attenzione ai bisogni reali delle persone, offrendo alla comunità universitaria un’occasione utile per comprendere meglio che cosa significhi rendere davvero accessibile il momento del pasto.