Udine, idee e algoritmi alla Fondazione Friuli: premiato un progetto per gestire i viaggi in bus
Giornata di confronto tra studenti, imprese e ateneo cittadino: cinquanta partecipanti si sono misurati con casi concreti legati ad AI e innovazione.
Non una semplice esercitazione universitaria, ma un laboratorio concentrato in una giornata su problemi veri posti dalle imprese del territorio. A Udine, negli spazi della Fondazione Friuli di via Gemona, cinquanta studenti e giovani talenti si sono messi alla prova con strumenti digitali e intelligenza artificiale nell’hackathon “Road to New Industries”, promosso da Intesa Sanpaolo insieme a Clover Venture.
Il formato scelto ha puntato sul rapporto diretto tra chi studia, chi innova e chi fa impresa in Friuli. Le sfide, infatti, sono arrivate da quattro aziende friulane, tra cui Zanutta, Vitesy e Busforfun, che hanno chiesto ai team di elaborare proposte utilizzabili in contesti operativi concreti.
L’iniziativa, conclusa il 14 maggio, ha riunito nella stessa sede mondo accademico, realtà produttive e istituzioni locali, con l’obiettivo di far dialogare competenze diverse attorno ai bisogni dell’economia reale. A coordinare l’evento è stato Luca Calligaris.
Il progetto che ha convinto la giuria
Ad aggiudicarsi la competizione è stato il Team EonIA, premiato per la soluzione sviluppata sulla traccia proposta da Busforfun. Il gruppo ha presentato “e-vento”, una piattaforma digitale pensata per collegarsi al gestionale aziendale e seguire in tempo reale l’organizzazione dei viaggi in pullman.
L’idea nasce per ridurre passaggi frammentati e strumenti separati, sostituendo procedure affidate a fogli, chiamate o chat con un sistema unico. I viaggiatori possono ricevere aggiornamenti sul telefono, mentre l’accesso al mezzo viene gestito con QR code. Per chi coordina il servizio, invece, è prevista una dashboard centralizzata per comunicazioni e criticità.
A valutare i lavori sono stati Luciano Nonis, direttore della Fondazione Friuli, Giuseppe Serra, professore ordinario dell’Università di Udine, e Paolo Licata, CEO e founder di Clover Venture.
Come si è svolta la giornata
I partecipanti erano stati selezionati tramite candidatura, nell’ambito di una comunicazione condivisa con l’Università degli Studi di Udine. Una volta avviata la giornata, sono stati suddivisi in quattro gruppi multidisciplinari, ciascuno chiamato a costruire una risposta alla sfida assegnata.
Accanto ai team hanno lavorato mentor junior, giovani già attivi in precedenti hackathon organizzati da Clover Venture, e mentor senior, tra imprenditori under 30 e fondatori di startup. Ogni gruppo ha potuto inoltre confrontarsi con un referente dell’azienda coinvolta, così da mantenere il progetto aderente alle esigenze espresse all’inizio del percorso.
Durante l’evento è stato assegnato anche un riconoscimento parallelo, il Premio Social, destinato al miglior contenuto pubblicato su LinkedIn nel corso della manifestazione. In questo caso il premio è andato al team Token Economics.
Un segnale per l’ecosistema udinese dell’innovazione
Nel commentare l’iniziativa, Paolo Licata ha sottolineato il valore di riportare in Friuli un contesto capace di mettere insieme ambizione, competenze e impresa, indicando nell’hackathon una prova concreta di un cambiamento già avviato nel territorio. Secondo il founder di Clover Venture, la funzione della realtà che guida è proprio quella di facilitare l’incontro fra startup, talenti formati e aziende radicate localmente.
Cristina Cipiccia, direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia di Intesa Sanpaolo, ha rimarcato invece il ruolo di questi percorsi nel collegare giovani, formazione e mercato del lavoro. Il riferimento è alle competenze oggi più richieste, dal digitale all’intelligenza artificiale, ma anche alla necessità di creare un ecosistema capace di generare opportunità per le comunità.
Nella parte finale della giornata sono intervenuti anche Fabio Passon per la Camera di Commercio Pordenone-Udine e Giorgio Albertini, prorettore dell’Università di Udine. La proclamazione del gruppo vincitore è stata affidata alla stessa Cipiccia. Oltre ai promotori, l’iniziativa ha avuto il supporto della Fondazione Friuli, che ha ospitato l’appuntamento, e dell’ateneo udinese, coinvolto attraverso la partecipazione degli studenti.