A Magnano in Riviera un murale per tenere viva la memoria del terremoto del Friuli

Nel parco di via Marconi presentata l’opera di Simone Mestroni, accompagnata dal Coro Musicanova e da un momento pubblico dedicato al ricordo del 1976.

03 maggio 2026 15:36
A Magnano in Riviera un murale per tenere viva la memoria del terremoto del Friuli -
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La memoria del terremoto del 1976 a Magnano in Riviera passa anche attraverso un segno permanente nello spazio pubblico. Nel parco di via Marconi è stata presentata un’opera murale pensata per riportare al centro una ferita che ha segnato il paese, ma anche la capacità della comunità friulana di rialzarsi.

L’iniziativa ha un valore che va oltre l’aspetto artistico. Il riferimento è all’Orcolat, nome con cui in Friuli viene ancora ricordato il sisma, e al vissuto di chi allora era bambino. Proprio da quel punto di vista prende forma un racconto che unisce il dolore di quei giorni e il lungo cammino della ricostruzione.

Un’opera pubblica nel segno del ricordo

Il murale porta la firma di Simone Mestroni ed è stato realizzato sulle pareti in cemento dell’area verde. L’intervento è stato presentato come un modo per dare alla memoria una presenza concreta e quotidiana, visibile a chi attraversa quel luogo e alle generazioni che non hanno conosciuto direttamente il 1976.

Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha richiamato il peso avuto da Magnano in Riviera nella storia del terremoto e della successiva rinascita. Nel suo intervento ha evidenziato come il paese sia stato tra quelli duramente colpiti, ma anche tra i simboli della capacità di ripartire.

Secondo Zilli, il significato dell’opera sta proprio nella possibilità di parlare insieme a chi conserva ancora un ricordo personale di quei giorni e a chi è nato dopo. Un linguaggio visivo, dunque, che collega passato e presente e restituisce alla comunità un luogo di riflessione condivisa.

La cerimonia tra musica e testimonianza

Accanto al momento inaugurale c’è stato anche uno spazio musicale. A dare voce alla ricorrenza sono stati Barbara Sabbadini e il Coro Musicanova, diretto dal maestro Aldo Micco, in un passaggio che ha aggiunto partecipazione e intensità all’appuntamento.

Il richiamo alla canzone dei bambini del ’76 ha riportato l’attenzione su uno degli elementi più toccanti della memoria del sisma: i quaderni dei piccoli di allora, capaci di raccontare la tragedia con parole essenziali, immediate, spesso più incisive di molte ricostruzioni ufficiali.

Un messaggio che guarda anche ai più giovani

Il senso dell’inaugurazione, emerso nel corso della mattinata, è quello di custodire una memoria che non resti ferma alle celebrazioni. Il murale diventa così un presidio civile, inserito nel tessuto del paese, capace di ricordare non solo ciò che è stato perduto ma anche la forza con cui il territorio ha reagito.

Per Magnano in Riviera il nuovo intervento nel parco di via Marconi rappresenta quindi un segno identitario: un modo per consegnare alle nuove generazioni il racconto di una prova durissima e, insieme, della dignità con cui la comunità friulana seppe affrontarla e trasformarla in ripartenza.

Il ricordo delle vittime

Durante la cerimonia è stato richiamato anche il bilancio del sisma a Magnano in Riviera: nel 1976 il Comune contava 2.250 abitanti e le vittime furono 39. Il brano eseguito è stato “I ragazzi del ’76”, composto da Barbara Sabbadini su testo di Stefano Ferro e interpretato dal Coro Musicanova con la voce solista di Nicole Golles.

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