Mimesis saluta Udine con quattro tappe in città: domenica il gran finale tra IA, scrittura e filosofia

Casa Cavazzini, Fondazione Friuli e Libreria Tarantola al centro dell’ultima giornata: in serata il confronto su ciò che distingue ancora l’umano dalle macchine.

07 novembre 2026 12:29
Mimesis saluta Udine con quattro tappe in città: domenica il gran finale tra IA, scrittura e filosofia -
Condividi

Udine si prende una parte decisiva dell’ultima giornata del Festival Mimesis. Domenica 8 novembre la rassegna conclude la tredicesima edizione con un programma che, per il pubblico friulano, concentra nel capoluogo diversi degli appuntamenti più attesi, dal pensiero filosofico al rapporto tra intelligenza artificiale, coscienza e creazione artistica.

Il tema che ha attraversato l’edizione di quest’anno, dedicata al legame tra filosofia e trasformazione digitale, torna infatti in più momenti della giornata udinese. Il punto di arrivo sarà alle 18 a Casa Cavazzini, dove il confronto finale proverà a rimettere a fuoco una domanda ormai centrale nel dibattito pubblico: che cosa resta propriamente umano mentre le tecnologie diventano sempre più presenti nelle attività del pensare, del produrre e del decidere.

Accanto agli incontri ospitati a Udine, il calendario prevede anche appuntamenti a Monfalcone e a Colloredo di Monte Albano, in un percorso che tiene insieme saggistica, letteratura e rilettura del Novecento.

Festival Mimesis, domenica finale tra Udine e Monfalcone: alle 18 il focus sull’umano
Festival Mimesis, domenica finale tra Udine e Monfalcone: alle 18 il focus sull’umano

Il passaggio conclusivo a Casa Cavazzini

La chiusura del festival è affidata alle 18.00 a Marcello Veneziani e Stefano Bettera, con la moderazione di Luca Taddio, nell’incontro intitolato “La sostituzione dell’umano”. È il momento che riassume meglio il filo dell’intera manifestazione: se una macchina può apprendere, generare contenuti, prendere decisioni e perfino imitare la relazione, dove si colloca oggi la specificità dell’esperienza umana?

Il dialogo proverà a misurarsi proprio con questo confine, interrogando non solo gli strumenti tecnologici ma anche l’idea che abbiamo di noi stessi. Un tema che, nel programma della giornata finale, assume il valore di una sintesi dopo i molti interrogativi aperti nei giorni del festival.

Il pomeriggio udinese tra mente artificiale e parola scritta

Prima dell’appuntamento serale, sempre a Udine il programma riparte alle 16.00 a Casa Cavazzini con Riccardo Manzotti e Floriana Ferro. L’incontro, “Cosa significa pensare? Dall’essere umano all’intelligenza artificiale”, mette a confronto linguaggio, coscienza, esperienza e capacità di calcolo, cercando di capire se l’IA possa essere considerata davvero pensiero o se resti dentro un diverso livello di elaborazione.

Un’ora più tardi, alle 17.00, la Libreria Tarantola ospita Sonia Lisco in dialogo con Luca Bianchin per la presentazione di “I miei nervi scoperti”. Qui il registro cambia: dalla riflessione filosofica si passa alla scrittura e al rapporto tra memoria, corpo e voce narrativa, con un confronto che prende le mosse dalla raccolta d’esordio dell’autrice.

La mattina alla Fondazione Friuli

La giornata nel capoluogo comincia alle 10.00 alla Fondazione Friuli, dove Maurizio Ferraris dialoga con Damiano Cantone in “Il mondo è tutto ciò che resta. Una metafisica per il XXI secolo”. Al centro c’è la tenuta della metafisica in un tempo segnato da mutamenti tecnologici ed ecologici, a partire da una questione di fondo: che cosa permane quando le certezze tradizionali vengono meno?

L’incontro propone così una riflessione sull’essere, sulla finitezza e sulla possibilità di riconoscere ancora un terreno comune della realtà. Un’apertura mattutina che dà subito il tono all’ultima giornata del festival.

Gli altri appuntamenti fuori città

Parallelamente, alle 10.30 alla Biblioteca comunale di Monfalcone, Marcello Ghilardi e Simone Regazzoni dialogano con Alessio Martino in “L’IA desidera comporre haiku? Anima, corpo, arte tra Giappone e Silicon Valley”. Il confronto parte dall’estetica giapponese per arrivare alle domande più attuali sulla creatività delle macchine e sull’intenzionalità nell’atto artistico.

Alle 18.00, a Colloredo di Monte Albano, all’azienda agricola “Giuseppe Maggiori”, Angelo Villa e Francesco Chianese intervengono in “La storia e il suo inconscio: Gramsci e Pasolini”, con Sara Nocent e Igor Peres a moderare. L’appuntamento guarda all’eredità dei due intellettuali nel presente e sarà seguito da un concerto curato da Hybrida nell’ambito di FORMA Free Music Impulse 2026, XVII edizione.

Festival Mimesis, domenica finale tra Udine e Monfalcone: alle 18 il focus sull’umano
Festival Mimesis, domenica finale tra Udine e Monfalcone: alle 18 il focus sull’umano

Per tutti gli incontri l’ingresso è gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili e non è richiesta la prenotazione. Per Udine, dove si concentra una parte consistente del programma conclusivo, la domenica di Mimesis si presenta come una giornata fitta di occasioni per seguire da vicino un dibattito che tocca filosofia, cultura e trasformazioni del presente.

Segui Prima Udine