Mulini storici, domenica di visite anche nell’Udinese: da Udine a Fagagna dodici tappe aperte

Nel territorio udinese e nel resto del Friuli saranno visitabili antichi opifici e segherie. In programma anche iniziative già da sabato 16 maggio.

09 maggio 2026 12:39
Mulini storici, domenica di visite anche nell’Udinese: da Udine a Fagagna dodici tappe aperte -
Condividi

Una parte importante del programma dei mulini storici in Friuli tocca direttamente l’area udinese, dove domenica 17 maggio saranno accessibili diversi siti legati alla tradizione dell’acqua, della farina e del lavoro artigiano. L’appuntamento rientra nelle Giornate europee dei mulini e nella quindicesima edizione italiana dedicata ai mulini storici.

Per il Friuli il coordinamento fa capo all’Ecomuseo Il Cavalîr di Fagagna insieme al Museo della vita contadina Cjase Cocèl, mentre per la Carnia il riferimento è il Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani di Tolmezzo. L’iniziativa è inserita anche nella Setemane de culture furlane promossa dalla Società Filologica Friulana.

I luoghi aperti nell’area udinese e nel Friuli

Nel territorio friulano esterno alla Carnia le mete coinvolte saranno dodici. Per l’Udinese figurano il Mulino di Cjase Cocèl a Fagagna, l’Antico Molino F.lli Persello a Caporiacco di Colloredo di Monte Albano, il Mulino Nicli a Giavons di Rive d’Arcano, il Mulino di Basaldella al centro visite del Parco del Cormor, il Mulino Coiutti a Godia e il Mulino Burello a Udine.

Completano il percorso il Mulino di Rivis a Rivis di Sedegliano, Al Molino di Del Negro Gino a Camino al Tagliamento, il Mulino Maiaroff a Valvasone Arzene, l’Antico Molino Pussini ad Azzida di San Pietro al Natisone, il Mulino di Prodolone a San Vito al Tagliamento e il Mulino Flambro nel Biotopo delle Risorgive di Flambro.

In molte sedi non ci saranno soltanto ingressi liberi o visite agli edifici: i visitatori troveranno anche momenti guidati, attività per famiglie, degustazioni e occasioni di approfondimento sui mestieri che per secoli hanno accompagnato la vita delle comunità rurali.

Il valore locale di una rete di opifici e segherie

L’iniziativa mette in primo piano strutture che hanno segnato l’economia quotidiana del Friuli: mulini, opifici e segherie mossi dall’acqua, punti di lavoro ma anche luoghi di relazione per interi paesi. È questo il filo conduttore della giornata, che unisce memoria tecnica e identità del territorio.

Nel complesso, tra Carnia e resto della regione, i siti visitabili saranno ventuno. In area carnica se ne contano nove, distribuiti tra Illegio, Imponzo, Paularo, Cercivento, Paluzza, Ovaro e Prato Carnico, con percorsi che affiancano alle visite anche esperienze dedicate al legno, alle farine e ai saperi tradizionali.

Gli appuntamenti in anticipo al 16 maggio

Il calendario non si esaurisce nella sola domenica. Sabato 16 maggio, in Carnia, è prevista la premiazione del concorso per racconti brevi, favole o fiabe “Mulini e mugnai/Mulins e mulinârs”, promosso dal Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani e curato da Erika Di Bortolo Mel. La cerimonia è in programma alle 17 nella sala del Centro Servizi Museali accanto al museo.

Verranno premiati quattro elaborati scelti dalla giuria presieduta da Dino Zanier. Hanno aderito al progetto scuole del territorio carnico, tra cui l’Istituto Comprensivo di Tolmezzo, il Linussio-Matiz di Paluzza e l’Istituto comprensivo Val Tagliamento di Ampezzo con la secondaria di Villa Santina.

Nella stessa giornata sono previste anche due aperture straordinarie. Il Mulino di Adegliacco, ex Dominissini, in via dei Molini 32, sarà accessibile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18: al mattino è prevista l’inaugurazione della mostra di disegni a stippling “Oltre la linea. Costruire mondi un punto alla volta”, dedicata ai mulini e alla roggia, accompagnata da un piccolo concerto.

Sabato aprirà inoltre il Mulino di Polcenigo dalle 15 alle 19 con “Storie d’acqua, ingegno e comunità”, percorso dedicato agli opifici idraulici dell’Ecomuseo. L’iniziativa prevede un momento introduttivo e un itinerario guidato tra canali, ruote e testimonianze del lavoro nel borgo, mentre domenica il cuore della manifestazione si sposterà anche sull’Udinese con dodici tappe distribuite nel resto del Friuli.

Segui Prima Udine