Paluzza, tre giorni tra musica e confronto civile: venerdì sera arrivano i Modena City Ramblers
Il festival “!Dov’eri? Voci dall’Articolo 2” anima la Carnia tra piazza XXI-XXII luglio e Torre Moscarda: ingresso libero per incontri, laboratori e concerti.
Paluzza si prepara a un fine settimana che intreccia concerti, dibattiti e attività collettive, con un programma pensato per mettere al centro partecipazione, diritti e vita di comunità. Il momento più atteso è quello di venerdì 23 maggio, quando in piazza XXI-XXII luglio saliranno sul palco i Modena City Ramblers.
L’appuntamento rientra nel festival “!Dov’eri? Voci dall’Articolo 2”, promosso dal Comune di Paluzza insieme all’associazione culturale Euritmica all’interno della rassegna “Note Nuove”. La serata musicale inizierà dalle 20 e avrà come scenario il cuore del paese.
La serata del 23 maggio in piazza
Il gruppo porterà a Paluzza il progetto “Appunti Resistenti”, un percorso musicale che richiama i temi dell’antifascismo, della Liberazione e dei principi costituzionali. Il concerto si annuncia come uno dei passaggi centrali dell’intera manifestazione, costruito attorno a brani storici e a pagine più recenti del repertorio della band.
Ad aprire la serata saranno gli Arbe Garbe, formazione friulana attiva da decenni e riconosciuta per una ricerca sonora capace di tenere insieme radici locali e sguardo aperto. La loro presenza rafforza anche il profilo territoriale del festival, che accosta nomi di rilievo nazionale a esperienze nate in Friuli.
Non solo concerti: il programma parte già dal mattino
La giornata di venerdì comincerà però con largo anticipo. Dalle 10, alla Torre Moscarda, è prevista un’attività condivisa dedicata alla pulizia dell’area e alla manutenzione delle opere presenti, con la partecipazione della comunità. Per chi vorrà aderire sono consigliati scarpe comode, guanti e piccoli attrezzi da giardinaggio.
Al termine è in calendario anche una visita guidata al parco di Land Art e all’Orto dei giusti, accompagnata dagli artisti del collettivo AESON. Un modo per collegare il festival anche agli spazi del territorio e al loro valore simbolico.
Nel pomeriggio, alle 17.30 nella sala convegni della foresteria, spazio al confronto con l’incontro “Fondata sul lavoro!? Oltre lo sfruttamento, tra etica, innovazione e formazione”. Interverranno Dina Sovran, Roberto Covaz, Ester Iannis, Mousa Samy Alfons Abdelsayed, Paolo Felice, Tiziano Di Ronco e Rosa Judith Cruz Garcia. A coordinare il dibattito sarà Massimo De Liva.
La chiusura del festival domenica 24 maggio
Il programma proseguirà domenica 24 maggio, ancora a partire dalle 10 alla Torre Moscarda. In quella sede sono previsti laboratori di Land Art guidati dagli artisti di AESON, accompagnati dalla musica dal vivo dei Trivàl.
Nel pomeriggio, alle 17 nella sala convegni della foresteria, si terrà l’approfondimento “Brigate del bosco – ecologia in azione”. Prenderanno parte all’incontro Marco Pacini, Camilla Tucillo, Giancarlo Velliscig, Roberto Kersevan in collegamento video e Giusy De Lucia, in dialogo con Federica Angeli e Alessio Velliscig.
La conclusione è fissata per le 20 in piazza XXI-XXII luglio con Urtie e No Good meets Passiòn, per una serata finale che guarda ancora una volta alla scena friulana. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero; in caso di maltempo i concerti saranno spostati al cinema teatro Daniel.
La manifestazione è sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e da realtà private del territorio, in collaborazione con Inniò, Arci Mont, Aeson, Cefap, LegaCoop e Itaca. L’impianto del festival richiama i valori dell’Articolo 2 della Costituzione e si lega anche alla campagna di Emergency R1PUD1A, con un messaggio che mette insieme pace, accoglienza, diritti e responsabilità condivisa.