Rosazzo, il Premio Friuli guarda a Udine: riconoscimenti a sanità, impresa e comunità nel mondo

Nell’abbazia consegnata la 22ª edizione del premio promosso dall’Unci di Udine: tra i premiati Ente Friuli nel Mondo, Livi, Cedolini e Montina.

23 maggio 2026 19:24
Rosazzo, il Premio Friuli guarda a Udine: riconoscimenti a sanità, impresa e comunità nel mondo -
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Quattro storie molto diverse tra loro, ma unite da un tratto comune: il legame con il Friuli e con il territorio udinese. È questo il filo conduttore della 22ª edizione del Premio Friuli, assegnato sabato 23 maggio all’Abbazia di Rosazzo dall’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, sezione provinciale di Udine.

L’edizione 2026 ha portato sul palco l’Ente Friuli nel Mondo, il cardiochirurgo Ugolino Livi, la chirurga Carla Cedolini e l’imprenditrice Manuela Montina. Ambiti diversi, dall’associazionismo alla medicina fino alla manifattura, scelti come esempi di professionalità capaci di riflettersi anche sull’immagine del Friuli fuori dai suoi confini.

A guidare la cerimonia è stato il presidente dell’Unci di Udine, il Grand’Ufficiale Carlo Del Vecchio, che ha richiamato il senso del premio nato oltre vent’anni fa per mettere in evidenza persone e realtà distintesi nel proprio settore. Nel suo intervento ha sottolineato come i premiati rappresentino un patrimonio di competenze, passione e appartenenza che accresce il prestigio del territorio.

All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e delle autorità civili e militari, in una cornice che ha dato al riconoscimento un rilievo non solo simbolico ma anche profondamente territoriale.

Due riconoscimenti che parlano anche alla sanità udinese

Tra i nomi premiati spiccano quelli di due figure note in ambito medico-scientifico e legate in modo diretto alla realtà sanitaria di Udine. Ugolino Livi è stato premiato per il contributo offerto alla cardiochirurgia in Italia e all’estero, lungo un percorso professionale che lo ha visto anche alla guida della Chirurgia Cardiotoracica e del Dipartimento Cardiotoracico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine.

La sua carriera, costruita tra attività clinica, ricerca e formazione, comprende anche uno dei primi trapianti di cuore eseguiti in Italia, nel 1989. Nel tempo ha lavorato allo sviluppo dei programmi di trapianto cardiaco e cuore-polmoni, affiancando all’attività ospedaliera quella universitaria e scientifica, con centinaia di pubblicazioni e partecipazioni a congressi internazionali.

Il Premio Friuli è andato anche a Carla Cedolini, figura di riferimento nella chirurgia senologica. La sua attività si è sviluppata tra Università di Udine e Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, dove ha contribuito in modo rilevante alla crescita della Breast Unit.

Nel suo percorso si contano oltre 8.000 interventi da primo operatore, insieme a un’intensa attività didattica e di ricerca. Il riconoscimento internazionale EUSOMA ottenuto dalla struttura per i percorsi di diagnosi e cura del tumore al seno viene letto anche come risultato di questo lavoro costruito nel tempo.

Il valore dell’identità friulana oltre i confini regionali

Uno dei premi è stato assegnato all’Ente Friuli nel Mondo, realtà nata ufficialmente a Udine nel 1953 e riconosciuta dalla Regione come soggetto di primario interesse regionale. Da decenni rappresenta un punto di riferimento per i friulani emigrati e per le comunità che, pur lontane, mantengono un rapporto vivo con la terra d’origine.

La sua rete internazionale comprende circa 150 Fogolârs Furlans e Famee Furlane, con oltre 20 mila associati. Accanto alla funzione di collegamento con le comunità all’estero, l’ente porta avanti iniziative culturali, attività editoriali, progetti formativi e percorsi legati all’innovazione, con l’obiettivo di promuovere lingua, identità e relazioni utili anche allo sviluppo del territorio.

Impresa friulana, il premio a Manuela Montina

Il quarto riconoscimento è andato a Manuela Montina, indicata come esempio di imprenditoria femminile radicata nel distretto friulano. Il suo nome è legato alla Montbel Srl di Manzano, azienda fondata dal padre nel 1959 e nella quale è entrata nel 1980, seguendone poi l’evoluzione insieme al fratello Stefano.

Nel tempo l’impresa ha cambiato impostazione strategica, passando dalla produzione per conto terzi alla creazione di collezioni proprie di sedute di alta gamma. Una trasformazione che ha rafforzato la presenza sui mercati internazionali e consolidato il ruolo dell’azienda nei comparti contract e navale.

Accanto all’attività imprenditoriale, Montina ha sviluppato anche un impegno associativo e sociale. Nel 2018 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per i risultati professionali e per l’attività svolta in ambito sociale e umanitario.

La giornata a Rosazzo

La cerimonia all’Abbazia di Rosazzo è stata preceduta da una messa officiata da don Gianni Biasi, con l’accompagnamento del tenore Salvatore Angileri. Il contesto ha dato alla giornata un tono solenne, in linea con una manifestazione che negli anni ha costruito un proprio spazio stabile nel calendario delle iniziative legate al territorio udinese.

L’evento si è svolto con il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Manzano, di Confindustria Udine, della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, di Confartigianato Imprese Udine, del Csen Comitato Fvg, del Panathlon Club Udine, dell’Ana sezione di Udine e dell’Associazione Volontari di San Giorgio Odv.

Più che una semplice consegna di targhe, il Premio Friuli si conferma così come un momento di riconoscimento pubblico per percorsi che, in forme diverse, continuano a tenere Udine e il Friuli al centro di reti professionali, sociali e culturali ben più ampie dei confini regionali.

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