Scuola Marchetti, a Campoformido c’è una prima classifica per il nuovo appalto
Individuate le tre imprese in graduatoria per completare l’intervento. Ora i controlli previsti dalla legge prima dell’affidamento definitivo.
Per la scuola Marchetti di Campoformido si apre una fase che il territorio attende da mesi: la nuova procedura per completare l’edificio ha infatti individuato un primo ordine tra le imprese partecipanti, passaggio che rimette in movimento un’opera rimasta a lungo sospesa.
In testa alla graduatoria compare Adriacos di Latisana. Alle sue spalle ICI Coop di Gorizia e Itec di Padova. Prima di arrivare all’assegnazione effettiva, però, resta da completare il percorso dei controlli amministrativi previsti dalla normativa.
Solo al termine di queste verifiche il Comune potrà procedere con l’aggiudicazione definitiva e quindi con la ripartenza formale del cantiere. Il cronoprogramma fissato dall’amministrazione prevede poi 330 giorni per chiudere l’intervento.
Il traguardo indicato dal Comune
L’obiettivo dichiarato resta quello di restituire la struttura in tempo per l’anno scolastico 2027/2028, compatibilmente con eventuali ostacoli non riconducibili all’ente. Per Campoformido si tratta di un passaggio particolarmente sentito, perché riguarda un edificio scolastico centrale per la comunità.
Il sindaco Massimiliano Petri ha indicato la definizione della graduatoria come un momento decisivo del percorso, perché avvicina l’amministrazione alla consegna dei lavori e alla riattivazione dell’opera. La prospettiva, ribadita dal Comune, è riportare gli studenti in paese il prima possibile.
Da cantiere interrotto a nuova gara
La vicenda nasce da un intervento che si era fermato dopo la demolizione di una parte dell’immobile. Il precedente appalto non era arrivato al completamento previsto e questo ha imposto la risoluzione del contratto, la ricerca di nuove risorse e un aggiornamento progettuale prima di poter bandire una nuova gara.
Il percorso amministrativo è stato quindi ricostruito pezzo dopo pezzo, fino alla procedura che ha portato alla graduatoria ora definita. In questa fase l’attenzione resta concentrata sulla tenuta dei tempi, tema che negli ultimi mesi ha alimentato discussioni e aspettative anche fuori dai confini comunali.
Le risorse arrivate dalla Regione
A rendere possibile la nuova partenza è stato soprattutto il sostegno economico della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha destinato 5,3 milioni di euro all’intervento. Un apporto considerato decisivo per mantenere in piedi l’operazione dopo l’uscita dal percorso collegato al PNRR.
Nel quadro complessivo rientrano anche stanziamenti già messi a bilancio in precedenza. Accanto ai fondi, la struttura regionale competente per le infrastrutture ha affiancato il Comune nella preparazione della procedura di gara.
L’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha espresso soddisfazione per la chiusura della fase di gara, sottolineando il valore dell’opera per il Friuli Venezia Giulia e ringraziando l’amministrazione comunale per aver dato attuazione rapidamente alle risorse ottenute. Ora l’ultimo passaggio resta quello dei controlli di legge, indispensabili prima di trasformare la graduatoria nell’affidamento definitivo dei lavori.