Anche le scuole udinesi nel progetto sul cinema del reale: finale pubblico al Concordia

Studenti di Udine, Pordenone e Treviso protagonisti il 25 maggio a Pordenone con una selezione dei corti nati nei laboratori di Cinemazero.

22 maggio 2026 14:03
Anche le scuole udinesi nel progetto sul cinema del reale: finale pubblico al Concordia -
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C’è anche una parte importante del territorio udinese nel percorso che si chiuderà lunedì 25 maggio all’Auditorium Concordia di Pordenone. Dalle 16.30 sarà presentata una selezione dei cortometraggi realizzati dagli studenti coinvolti in “In scena la realtà: il documentario come finestra sul mondo”, iniziativa dedicata all’educazione all’immagine e al linguaggio audiovisivo.

Per le scuole della provincia di Udine l’appuntamento rappresenta il momento conclusivo di un lavoro sviluppato durante l’anno scolastico insieme ad altri istituti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Il progetto, promosso da Cinemazero, rientra nel Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola ed è sostenuto dal MIC, Ministero della Cultura, e dal MIM, Ministero dell’Istruzione e del Merito.

I numeri danno la misura dell’iniziativa: oltre 2.230 studenti e studentesse, più di 110 classi e 25 scuole delle province di Udine, Pordenone e Treviso. Il percorso era partito nel novembre 2025 e ha accompagnato ragazze e ragazzi in un’esperienza che ha unito visione, analisi e produzione di contenuti.

Temi vicini alla vita quotidiana degli studenti

Nel pomeriggio del 25 maggio verranno mostrati alcuni dei più di 110 lavori brevi nati nei laboratori. I video affrontano questioni molto concrete per il mondo della scuola e per le comunità locali: inclusione, tutela dell’ambiente, memoria storica e prevenzione del bullismo.

L’incontro è aperto anche al pubblico, con la partecipazione attesa di famiglie, insegnanti e cittadini. Non sarà quindi solo una restituzione interna alle scuole, ma un’occasione per vedere come i ragazzi abbiano interpretato la realtà che li circonda attraverso il documentario.

Il senso educativo del progetto

A spiegare l’impostazione del lavoro è Elena d’Incà, responsabile della didattica di Cinemazero: «Attraverso questo progetto abbiamo voluto offrire ai ragazzi e alle ragazze non soltanto la possibilità di vedere cinema, ma di imparare a leggere le immagini, comprendere i linguaggi audiovisivi e raccontare il mondo che li circonda con uno sguardo personale e consapevole».

La stessa d’Incà sottolinea anche il valore formativo di questi percorsi per le nuove generazioni: «Da anni Cinemazero lavora con le giovani generazioni perché crediamo che l’educazione all’audiovisivo sia oggi uno strumento fondamentale di crescita culturale, civile ed emotiva. I cortometraggi realizzati dagli studenti e dalle studentesse dimostrano quanto il cinema possa diventare uno spazio di ascolto, confronto e creatività condivisa».

Oltre 500 ore tra lezioni, incontri e laboratori

Il programma ha messo insieme più di 500 ore di attività dedicate al documentario e alla lettura critica delle immagini. Nel percorso sono rientrati momenti in sala, incontri di approfondimento e laboratori pratici, costruiti con l’obiettivo di dare agli studenti strumenti utili per interpretare la realtà e trasformarla in racconto audiovisivo.

Alla realizzazione hanno collaborato anche CG Entertainment, Università degli Studi di Udine, Soroptimist, Voce Donna e Pordenone Docs Fest. Una rete che ha rafforzato il taglio culturale e didattico dell’iniziativa, coinvolgendo soggetti diversi attorno a un progetto comune rivolto al mondo scolastico.

Un nuovo incontro rivolto ai docenti

Il calendario non si esaurirà con la giornata del Concordia. Cinemazero ha infatti fissato un ulteriore appuntamento per venerdì 29 maggio alle 17, nella propria Mediateca a Pordenone, dove sarà illustrata l’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027.

L’incontro sarà destinato ai docenti di ogni ordine e grado interessati a portare cinema, linguaggi visivi e sperimentazione creativa dentro l’attività didattica. Per le scuole udinesi che hanno preso parte al progetto, o che intendono avvicinarsi a questo tipo di esperienze, sarà un passaggio utile per programmare il prossimo anno.

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