Sicurezza, la Regione gestirà gli appalti per tre presìdi nel Goriziano: stanziato un milione

Via libera all’intesa con la Prefettura di Gorizia: coinvolti il Commissariato di Monfalcone, la Questura e il Comando provinciale dei Carabinieri.

25 settembre 2026 13:42
Sicurezza, la Regione gestirà gli appalti per tre presìdi nel Goriziano: stanziato un milione -
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La macchina regionale affiancherà la Prefettura di Gorizia nella gestione degli interventi destinati a tre immobili delle forze dell’ordine del territorio isontino. Il pacchetto di risorse vale complessivamente un milione di euro e riguarda sedi considerate rilevanti per l’attività quotidiana di controllo e presidio.

Il via libera è arrivato dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia, che ha approvato lo schema di accordo illustrato dall’assessore al Patrimonio Sebastiano Callari. In base all’intesa, la Regione opererà come stazione appaltante ausiliaria, mettendo a disposizione struttura tecnica e competenze amministrative per accompagnare le procedure.

Quali edifici rientrano nel piano

Gli interventi programmati interessano tre sedi nel Goriziano: il Commissariato di Pubblica sicurezza di Monfalcone, la Questura di Gorizia e il Comando provinciale dei Carabinieri di Gorizia.

Si tratta di immobili legati a funzioni essenziali per la sicurezza del territorio. L’obiettivo indicato dall’amministrazione regionale è rendere più efficienti queste strutture attraverso fondi già disponibili.

Come saranno ripartiti i compiti

La richiesta di supporto è partita dalla Prefettura, che ha chiesto di poter contare su professionalità utili nelle fasi di progettazione e di affidamento dei lavori. A seguire operativamente il percorso sarà la Direzione centrale Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi della Regione.

Nel dettaglio, l’ente regionale individuerà il responsabile unico del progetto, seguirà il coordinamento con la Prefettura e predisporrà gli atti istruttori necessari per arrivare agli affidamenti. Alla Prefettura spetteranno invece la documentazione progettuale, la decisione a contrarre, gli atti di propria competenza e la gestione dei pagamenti collegati agli interventi.

Callari ha ricordato che la Regione dispone già di una struttura qualificata per svolgere attività di committenza ausiliaria anche a favore di altre amministrazioni pubbliche, un aspetto che consente di sostenere operazioni di questo tipo con strumenti già rodati.

Un’intesa inserita nel quadro regionale sulla sicurezza

L’accordo resterà valido fino al 31 dicembre 2028, con la possibilità di proroga annuale fino alla conclusione delle opere previste. La scansione temporale serve a coprire l’intero iter, dalla fase amministrativa all’esecuzione degli interventi.

Il provvedimento si inserisce nel Protocollo per la promozione della sicurezza integrata sottoscritto il 22 settembre 2025 da Regione, Anci Fvg e Prefetture di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone. In questo quadro rientrano anche azioni concrete sulle sedi utilizzate dalle forze di polizia, con l’idea di rafforzare la collaborazione istituzionale tra amministrazioni statali e regionali.

Per il Friuli Venezia Giulia è un passaggio che conferma una linea già avviata: usare le competenze tecniche della Regione per accelerare procedure complesse e sostenere interventi su strutture pubbliche strategiche, anche quando i lavori riguardano aree diverse da quella udinese.

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