Sicurezza sul lavoro, da Udine il richiamo sui segnali ignorati: i near miss da non archiviare

Nella giornata dell’11 ottobre torna il tema della prevenzione: per Gruppo Scudo anche gli episodi senza feriti vanno letti come avvisi concreti di rischio.

09 ottobre 2026 10:43
Sicurezza sul lavoro, da Udine il richiamo sui segnali ignorati: i near miss da non archiviare -
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Un attrezzo che si blocca all’ultimo momento, una caduta evitata per pochi centimetri, un oggetto che finisce a terra senza colpire nessuno. Nei luoghi di lavoro sono episodi che spesso passano in secondo piano, ma proprio da questi segnali parte il richiamo lanciato da Udine in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro dell’11 ottobre 2026.

A riportare l’attenzione su questo fronte è Gruppo Scudo, azienda con sede nel capoluogo friulano specializzata nella sicurezza. Il punto è chiaro: un mancato infortunio non è un fatto trascurabile solo perché non ha prodotto conseguenze immediate. Può invece indicare una falla, un errore o una procedura da rivedere prima che si arrivi a un incidente vero.

Incidenti sul lavoro, l’allarme dei near miss nella Giornata nazionale dell’11 ottobre

Quegli episodi che sembrano minori ma non lo sono

Nel linguaggio della prevenzione vengono definiti near miss. Rientrano in questa categoria, per esempio, uno scivolone senza lesioni, il cedimento di un materiale senza persone coinvolte oppure il malfunzionamento di un macchinario corretto in tempo utile. Situazioni che non finiscono nei bollettini degli infortuni, ma che raccontano comunque un rischio presente.

Andrea Pez, amministratore delegato di Gruppo Scudo, sottolinea che proprio questi casi forniscono elementi preziosi per migliorare la sicurezza aziendale. Se un evento poteva trasformarsi in un infortunio, spiega, allora merita di essere registrato, esaminato e seguito da interventi correttivi concreti.

Le regole per le imprese e il nodo dell’analisi

Il tema non riguarda soltanto la sensibilità interna delle aziende. Con il Decreto-Legge 159/2025 è stato introdotto, per le attività con oltre 15 dipendenti, l’obbligo di individuare, tracciare e analizzare i mancati infortuni. Per le imprese più piccole non è prevista la comunicazione telematica, ma resta utile annotare questi episodi all’interno dell’organizzazione, anche per aggiornare il Documento di valutazione dei rischi.

Incidenti sul lavoro, l’allarme dei near miss nella Giornata nazionale dell’11 ottobre

Secondo Pez, però, fermarsi alla registrazione formale non basta. Inserire un caso in un archivio o in un file non produce effetti se non si chiarisce perché sia avvenuto e se le soluzioni adottate abbiano davvero funzionato nel tempo. Il passaggio decisivo è quindi trasformare il dato in un’azione di prevenzione.

I dati INAIL che riportano il tema al centro

A rendere ancora più forte questo richiamo ci sono i numeri diffusi dall’INAIL e richiamati nella ricorrenza dell’11 ottobre. Nei primi sette mesi del 2026, in Italia, le denunce di infortunio sul lavoro sono state 368.085, con un aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le denunce con esito mortale hanno raggiunto quota 595. Cifre che spingono a guardare non solo agli incidenti già accaduti, ma anche a tutti quei segnali preliminari che possono aiutare a intercettare criticità organizzative, comportamentali o procedurali prima che il danno si verifichi.

Incidenti sul lavoro, l’allarme dei near miss nella Giornata nazionale dell’11 ottobre

Il messaggio che parte da Udine

Nella lettura proposta da Gruppo Scudo, la prevenzione efficace si costruisce con un percorso preciso: osservare ciò che accade, segnalare senza sottovalutazioni, analizzare le cause e correggere ciò che non funziona. È una cultura della sicurezza che chiede continuità quotidiana, non solo interventi successivi a un infortunio.

La società, che ha sede legale e operativa in via Generale Carlo Caneva 1 a Udine e dispone anche di filiali a Cordenons, Noale, Tolmezzo e Milano, rilancia così un messaggio che parla direttamente anche al tessuto produttivo locale. L’attenzione ai near miss, in questa prospettiva, diventa uno strumento pratico per ridurre i rischi prima che il conto venga pagato in termini di feriti o vittime.

Incidenti sul lavoro, l’allarme dei near miss nella Giornata nazionale dell’11 ottobre

Il senso del richiamo dell’11 ottobre sta proprio qui: non aspettare l’incidente per intervenire. Riconoscere in tempo i segnali più deboli può fare la differenza nella sicurezza di ogni ambiente di lavoro.

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