Simone Miano riparte dal Taro: punti pesanti per il pilota del Natisone nonostante una gomma ko
Weekend a due facce per il rallista di San Pietro al Natisone: era tra i migliori in Rally5, poi l’imprevisto sulla Folta e la risalita fino al nono posto.
Il bilancio, per Simone Miano, resta comunque utile anche se il risultato finale lascia un po’ di rammarico. Al Rally Internazionale del Taro il pilota di San Pietro al Natisone ha chiuso nono tra le Rally5, un piazzamento costruito con una rimonta dopo l’episodio che ha segnato la sua gara e che gli ha tolto la possibilità di giocarsi le posizioni più alte.
Per gli appassionati friulani che seguono il percorso del rallista del Natisone nella serie Irc, il fine settimana emiliano consegna infatti due indicazioni chiare: la velocità c’è, come già si era visto all’inizio di stagione, ma serve anche una corsa senza intoppi per trasformare il passo in un risultato ancora più pesante.
Un weekend iniziato da protagonista
Affiancato alle note da Sofia Gosgnach e in gara su Renault Clio di Rb Motorsport, Miano aveva aperto il rally con segnali molto convincenti. Nella prova inaugurale Tornolo, lunga 5,54 chilometri, ha fatto segnare il miglior riferimento di classe, confermando subito di poter stare nel gruppo di testa.
Il primo giorno si era chiuso con il friulano in seconda posizione tra le Rally5, staccato di appena un decimo dalla vetta. Anche dopo i primi quattro tratti cronometrati il suo nome restava stabilmente nelle zone alte della classifica, dentro una sfida molto combattuta.
La Folta cambia la corsa
La svolta negativa è arrivata sulla Folta, la speciale più lunga della gara parmense con i suoi 21,53 chilometri. Dopo pochi chilometri dall’inizio del tratto, una foratura ha costretto l’equipaggio a fermarsi per cambiare lo pneumatico, con inevitabile perdita di tempo e posizioni.
Da quel momento la lotta per il podio di classe si è complicata in modo decisivo. In una categoria affollata e competitiva come la Rally5, ogni secondo perso pesa molto, e il contrattempo ha spinto Miano lontano dalle primissime piazze proprio nel momento più delicato del rally.
La reazione nelle prove finali
Il dato più incoraggiante, però, è arrivato nella seconda parte della corsa. Miano non ha alzato il ritmo all’indietro, anzi ha reagito con determinazione e negli ultimi passaggi ha recuperato terreno fino a rientrare nella top ten di classe.
Nelle speciali finali sono arrivati piazzamenti di rilievo, con due riscontri tra i migliori tre di categoria negli ultimi tre crono. A questi si aggiunge anche il terzo posto nella power stage, altro elemento che conferma la competitività mostrata in Emilia nonostante l’episodio sfavorevole.
Il tempo complessivo registrato al termine del rally è stato di 1.24’19’’6. Un riferimento che, letto insieme all’andamento del weekend, racconta una prestazione meno lineare di quanto Miano avrebbe voluto, ma tutt’altro che da archiviare senza aspetti positivi.
Per il campionato restano segnali utili
Il nono posto ottenuto al Taro consente comunque al pilota di San Pietro al Natisone di mettere in cascina punti importanti nella seconda tappa dell’Irc e di restare nel confronto della serie Pirelli. Dopo il secondo posto centrato al Rallye Elba, non è arrivata la conferma piena del risultato, ma il passo visto in prova speciale lascia aperte prospettive interessanti.
A fine gara lo stesso Miano ha sottolineato il buon avvio e il peso avuto dalla foratura nell’economia della corsa, esprimendo comunque soddisfazione per la rimonta finale. Un aspetto non secondario se si considera anche il livello della concorrenza: al via della Rally5 c’erano infatti 27 vetture.
Ora il calendario porta verso il prossimo appuntamento, fissato per il 26 e 27 luglio con il Rally del Casentino, in provincia di Arezzo. Per il pilota del Natisone sarà il terzo impegno stagionale nel campionato, con l’obiettivo di confermarsi tra i riferimenti della categoria e dare continuità ai buoni riscontri cronometrici già emersi in questo avvio di stagione.