Sutrio amplia i servizi per la terza età: aperta la residenza “Di Ronco”
Nel paese carnico debutta una nuova struttura da 44 posti letto: nasce dal recupero di un’area dismessa e punta su efficienza energetica e assistenza.
Per la Carnia arriva un nuovo presidio dedicato agli anziani. A Sutrio ha aperto la residenza assistenziale alberghiera “Di Ronco”, intervento che unisce servizio alla comunità, recupero urbanistico e attenzione alla sostenibilità in un territorio dove i servizi di prossimità hanno un peso decisivo.
La nuova struttura sorge dove un tempo si trovava un edificio produttivo non più utilizzato. Da quell’area, resa disponibile dalla famiglia Di Ronco alla cooperativa sociale La Cjalderie, è nato un progetto che guarda ai bisogni della popolazione più fragile e al tempo stesso ridisegna un tassello importante del paese.
Un progetto pensato per la montagna friulana
L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi rivolti alle zone montane del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di rafforzare i servizi socioassistenziali in contesti dove l’invecchiamento della popolazione rende queste risposte sempre più necessarie.
La realizzazione è passata anche attraverso un modello di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, formula che in questo caso ha sostenuto un’opera di dimensioni rilevanti e con una chiara ricaduta sul territorio locale.
I numeri dell’investimento
Il valore complessivo dell’intervento supera i 12,5 milioni di euro. Alla copertura economica hanno contribuito fondi regionali, risorse ottenute tramite ecobonus, mezzi propri della cooperativa e una donazione privata della Beneficentia Stiftung.
Nel 2024, come ricordato dall’assessore regionale intervenuto all’inaugurazione, la Regione ha destinato 3,2 milioni di euro al Comune nell’ambito dell’assestamento di bilancio, sostenendo la costruzione di una struttura progettata per essere autosufficiente sul piano energetico.
Come è organizzata la residenza
L’edificio si sviluppa su tre piani e mette a disposizione 22 miniappartamenti, per una capienza complessiva di 44 posti letto. Accanto agli alloggi trovano spazio servizi interni pensati per la vita quotidiana degli ospiti e per l’assistenza.
Tra gli ambienti previsti ci sono palestra, infermeria, cucina interna e spazi destinati alla dimensione religiosa e comunitaria. L’impostazione, nelle intenzioni dei promotori, è quella di offrire comfort e cura in un contesto il più possibile accogliente.
Efficienza energetica e recupero urbano
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda le prestazioni dell’edificio. La residenza è stata realizzata con standard energetici avanzati e ha raggiunto la classificazione NZEB, risultato che consente di contenere consumi ed emissioni.
Per un comune di montagna come Sutrio, l’apertura della “Di Ronco” assume così anche un valore simbolico: non solo un nuovo servizio per gli anziani, ma anche il recupero di uno spazio dismesso attraverso un intervento che può diventare un riferimento per altre realtà del territorio friulano.
Nel corso della presentazione istituzionale, l’assessore ha definito la struttura un esempio riuscito di coprogettazione e un investimento capace di dare risposte concrete alla montagna. L’obiettivo dichiarato è farne un punto di riferimento nell’assistenza alle persone anziane, oltre che un modello replicabile in altre aree della regione.