A Tarcento il Partito Popolare del Nord rilancia raccolta firme e temi caldi per il Friuli
Serata a Collalto tra autonomia, sicurezza, lavoro e calo demografico: ribadita la scadenza del 25 luglio 2026 per sostenere le proposte popolari
Una serata costruita attorno ai nodi che più toccano il territorio friulano: autonomia, tutela della sicurezza, difficoltà nel trovare personale e tenuta del welfare. A Collalto di Tarcento il Partito Popolare del Nord - Autonomia e Libertà ha riunito cittadini e simpatizzanti per presentare alcune iniziative legislative popolari e rilanciare la campagna di raccolta firme.
L'incontro si è svolto all'Albergo Ristorante Costantini e ha richiamato un pubblico numeroso. Al centro della riunione non c'erano soltanto i temi identitari, ma anche questioni molto concrete per l'area udinese, a partire dalla crisi demografica e dalle ricadute che questa produce sul mondo del lavoro e sui servizi sociali.
Le proposte illustrate durante l'appuntamento
A spiegare i contenuti delle iniziative è stato Claudio Bertolutti, esponente del PPN in Friuli Venezia Giulia. Nel suo intervento ha passato in rassegna le proposte depositate dal movimento, soffermandosi su legittima difesa, inviolabilità del domicilio, tutela delle forze dell'ordine e valorizzazione della storia regionale nel percorso scolastico.
Ai cittadini interessati è stato ricordato che l'adesione può avvenire in due modi: recandosi all'ufficio anagrafe del Comune di residenza oppure attraverso la piattaforma online del ministero della Giustizia. Il termine indicato per sottoscrivere resta fissato al 25 luglio 2026.
Dal lavoro alla demografia, il confronto guarda al Friuli
Nel dibattito sono entrati con forza anche problemi che in provincia di Udine vengono discussi da tempo. Tra questi, la carenza di lavoratori qualificati per le imprese, il progressivo invecchiamento della popolazione e la capacità del sistema di protezione sociale di reggere cambiamenti così rapidi.
La serata ha quindi assunto un taglio che andava oltre la sola proposta politica del movimento, toccando questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle comunità locali. In questo quadro, sicurezza e autonomia sono state accostate alle difficoltà che molte aziende segnalano nel reperire personale.
L'intervento di Davide Lovat e il dialogo con la sala
Tra i relatori è intervenuto anche Davide Lovat, consigliere regionale del Veneto, che ha impostato la sua riflessione sul tema della difesa delle radici culturali e della partecipazione civica. Nel suo ragionamento, identità locale e consapevolezza dei cittadini rappresentano strumenti essenziali per affrontare le trasformazioni in corso.
Dopo gli interventi, la parola è passata al pubblico. Il confronto in sala, descritto dagli organizzatori come vivace, ha allargato ulteriormente la discussione, mettendo in relazione le istanze friulane con quelle del vicino Veneto sul terreno dell'autonomia.
Bertolutti ha sottolineato anche il valore politico della presenza di Lovat, letta come un segnale di dialogo tra sensibilità autonomiste diverse ma vicine per impostazione. Nel corso della serata, lo stesso esponente friulano ha richiamato l'attenzione sull'autodeterminazione dei popoli e sulla difesa dei valori cristiani.
Il messaggio conclusivo rivolto ai presenti è stato soprattutto pratico: chi intende sostenere le proposte popolari può farlo nei Comuni di residenza oppure online. La campagna, hanno ribadito i promotori dell'incontro di Tarcento, resterà aperta fino al 25 luglio 2026.