Tarvisio, maxi ritrovo di auto senza permessi: controlli fino a notte fonda
Il raduno non autorizzato ha portato nel Tarvisiano circa un migliaio di auto, in larga parte legate a partecipanti arrivati dall’Austria. Controlli e identificazioni sono proseguiti tra Monte Lussari, Cave del Predil e Sella Nevea fino alle 2.
La serata di sabato a Tarvisio si è trasformata in una lunga sequenza di spostamenti, controlli e interventi delle forze dell’ordine dopo l’arrivo di un grande raduno automobilistico privo di autorizzazione. Secondo quanto ricostruito, nell’area sono confluite circa mille vetture, con una presenza significativa di partecipanti provenienti oltreconfine.
Per un territorio come quello della Valcanale, abituato nei fine settimana a un forte passaggio di mezzi e visitatori, l’afflusso improvviso di un numero così elevato di auto ha creato un quadro delicato sotto il profilo della sicurezza e della gestione della viabilità locale.
Il richiamo diffuso solo in serata
L’appuntamento, stando alle informazioni emerse, sarebbe stato organizzato tramite un canale di messaggistica. Il punto di ritrovo sarebbe stato comunicato ai partecipanti soltanto nelle ore serali, favorendo così un arrivo concentrato di mezzi in poco tempo.
Il primo polo di aggregazione è stato individuato nel parcheggio della cabinovia del Monte Lussari, dove le auto hanno iniziato a radunarsi attirando anche persone presenti come spettatori.
Le criticità nelle aree del raduno
Con l’aumento dei veicoli presenti, la situazione è diventata più complessa. In particolare sono state segnalate manovre brusche e ripartenze improvvise in prossimità del pubblico, comportamenti che hanno reso necessario un monitoraggio più stretto dell’area.
Non si è trattato di una presenza statica in un solo punto. Dopo i primi interventi, il gruppo si è mosso in più zone del Tarvisiano, rendendo più articolata l’attività di controllo.
Dal Lussari a Cave del Predil, poi Sella Nevea
Una parte dei partecipanti, dopo essersi allontanata dal primo parcheggio, ha raggiunto Cave del Predil. Lungo le strade della zona sono stati segnalati passaggi a velocità sostenuta, elemento che ha aumentato l’attenzione degli operatori impegnati sul territorio.
In un secondo momento il ritrovo si è ricomposto nell’area parcheggio di Sella Nevea, dove l’assembramento di veicoli è andato avanti ancora per alcune ore.
Le verifiche dei Carabinieri andate avanti fino alle 2
I Carabinieri hanno predisposto un dispositivo con pattuglie e punti di controllo in diverse zone, compreso un posto di blocco in via Gorizia a Tarvisio. Nel corso della notte sono stati fermati diversi conducenti e passeggeri per l’identificazione.
Durante le operazioni non sono mancati momenti di nervosismo, in un contesto reso complicato dall’elevato numero di mezzi coinvolti e dai continui movimenti del gruppo tra le varie località. Le attività si sono protratte fino a circa le 2 del mattino.
Resta ora il lavoro di ricostruzione dell’accaduto, anche alla luce del materiale circolato sui social, per definire con precisione responsabilità e condotte emerse nel corso della serata tra Tarvisio e le altre aree interessate.