Tarvisio, gli studenti portano in mostra idee e progetti per un territorio più sostenibile

Mercoledì 14 maggio al palazzetto del tennis la giornata finale del percorso con Istituto Bachmann e Università di Udine.

12 maggio 2026 21:11
Tarvisio, gli studenti portano in mostra idee e progetti per un territorio più sostenibile -
Condividi

Non una semplice restituzione scolastica, ma una mattinata pensata per mettere in circolo idee, strumenti e buone pratiche su ambiente e risorse. A Tarvisio saranno infatti gli studenti a raccontare il lavoro svolto durante l’anno su temi come acqua, consumi energetici e gestione dei rifiuti, al termine di un percorso che ha coinvolto l’Istituto omnicomprensivo Ingeborg Bachmann insieme all’Università di Udine.

L’appuntamento è per mercoledì 14 maggio dalle 9 nel palazzetto coperto del tennis. Qui bambini e ragazzi presenteranno materiali e attività nati nei laboratori, con un taglio diverso a seconda delle classi e dell’età degli alunni coinvolti.

I numeri dell’iniziativa danno la misura del progetto: oltre 240 studenti, 18 classi, 72 laboratori e 110 ore di lavoro. Un percorso costruito per avvicinare i più giovani ai temi della sostenibilità e della responsabilità quotidiana, dal riuso alla riduzione degli sprechi.

Un percorso che unisce Tarvisio e l’Ateneo friulano

Il progetto, intitolato “La bussola di acqua, energia e rifiuti: un percorso per orientarsi verso la neutralità climatica”, ha interessato la primaria e la secondaria di primo e secondo grado nei plessi di Pontebba, Tarvisio e Ugovizza. Le attività sono state modulate in base alle diverse fasce d’età.

A seguire il lavoro didattico è stato il Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine, con il coordinamento di Andrea Guaran e il contributo di Federico Venturini e Giada Rossi. Per Prima Udine, il coinvolgimento dell’Ateneo rappresenta anche un elemento di rilievo territoriale: il progetto mette infatti in relazione scuola, ricerca e comunità locale su un tema ormai centrale per tutto il Friuli.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel progetto “Climate compass for municipalities”, sviluppato nell’ambito del programma Interreg Italia-Austria. Accanto a Tarvisio partecipano anche Ritten/Renon, in Alto Adige, e Moosburg, in Austria, in un lavoro più ampio orientato alla neutralità climatica.

Cosa presenteranno le classi

La giornata finale sarà costruita attorno agli elaborati prodotti durante l’anno. Gli alunni della scuola primaria porteranno poster dedicati alla sostenibilità ambientale, mentre i ragazzi della secondaria di primo grado presenteranno fanzine sui temi ecologici.

Per la secondaria di secondo grado è previsto invece un video centrato sui rifiuti e sulle pratiche di riuso. Linguaggi diversi, quindi, per tradurre in forme concrete contenuti complessi e trasformarli in strumenti di confronto accessibili anche ai coetanei.

Nel programma trovano spazio anche momenti di peer education. Alcune classi saranno coinvolte direttamente nell’animazione di attività rivolte ad altri studenti, con l’obiettivo di condividere quanto emerso nei laboratori e far diventare il lavoro svolto un’esperienza partecipata.

Il valore educativo per la comunità

Secondo Andrea Guaran, la presentazione conclusiva rappresenta il punto di arrivo del percorso affrontato durante l’anno scolastico e mette in evidenza la qualità educativa delle attività progettate e realizzate dagli studenti. Il senso del lavoro, nelle sue parole, sta soprattutto nell’aiutare i giovani a ragionare sul rapporto con l’ambiente e sui comportamenti di cura da adottare ogni giorno.

Anche dal territorio arriva una lettura che va oltre il perimetro della scuola. L’amministrazione comunale di Tarvisio sottolinea infatti il peso della collaborazione tra enti, istituto scolastico e realtà locali, indicando sostenibilità e neutralità climatica come questioni strategiche per il futuro della comunità.

Sulla concretezza del percorso insiste anche Debora Madotto, primo collaboratore del dirigente scolastico dell’Istituto Bachmann: cartelloni, fanzine e giochi didattici vengono letti come il passaggio visibile dalle nozioni alle azioni. Un’impostazione condivisa anche da Claudia Gioitti, manager di sostenibilità del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, che individua nell’educazione ambientale uno dei punti di partenza per allargare la consapevolezza a famiglie e comunità.

La giornata di Tarvisio, in questo senso, non chiude soltanto un progetto scolastico: mette in vetrina un metodo di lavoro che prova a legare formazione, territorio e scelte quotidiane, con i ragazzi nel ruolo di protagonisti.

Segui Prima Udine