Tolmezzo rilancia la sua festa dei libri: a giugno tre giorni di incontri nel cuore della Carnia

Presentato a Udine il programma della quarta edizione di Tolmezzo Vie dei Libri: oltre 30 appuntamenti, con due anteprime e nomi di primo piano della scena culturale.

27 maggio 2026 22:24
Tolmezzo rilancia la sua festa dei libri: a giugno tre giorni di incontri nel cuore della Carnia -
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La Carnia si prepara ad accogliere un nuovo fine settimana dedicato alla lettura e al confronto culturale. Dal 12 al 14 giugno Tolmezzo tornerà a essere il centro di una rassegna che, edizione dopo edizione, si sta ritagliando uno spazio sempre più riconoscibile nel panorama regionale.

La quarta edizione di “Tolmezzo Vie dei Libri” è stata illustrata a Udine e porterà in città più di 30 appuntamenti tra presentazioni, conversazioni e momenti di approfondimento. Prima dell’avvio ufficiale sono previste anche due date di anteprima, fissate per il 10 e l’11 giugno.

L’iniziativa nasce dal Comune di Tolmezzo, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione della Fondazione Pordenonelegge. La direzione artistica è affidata a Gian Mario Villalta, mentre il lavoro di cura del programma è seguito da Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

Una rassegna che parla anche al territorio udinese

La presentazione nel capoluogo friulano ha messo in evidenza un aspetto che interessa da vicino anche l’area udinese: il ruolo dei centri montani come luoghi capaci di produrre iniziative culturali di qualità e di richiamare pubblico ben oltre i confini locali.

All’incontro sono intervenuti il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, il vicesindaco di Tolmezzo Laura D’Orlando e il direttore artistico del festival. Nel corso degli interventi è stato sottolineato come manifestazioni di questo tipo contribuiscano a rafforzare il legame tra comunità, memoria collettiva e partecipazione.

Anzil ha insistito sul valore della cultura nelle aree di montagna, indicando nei libri uno strumento di confronto e crescita. Il ragionamento si è allargato al significato che questi eventi assumono per i territori considerati periferici, quando riescono a costruire relazioni e progettualità condivise.

Il confine come occasione di scambio

Tra i temi richiamati durante la presentazione c’è stato anche quello del confine, letto non come separazione ma come spazio di incontro. Un passaggio che si inserisce bene nel contesto del Friuli Venezia Giulia, regione abituata a misurarsi con identità diverse e con una vocazione naturale al dialogo.

In questa cornice è stato citato anche il “Progetto Dante Interreg”, sostenuto dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027. L’obiettivo è sviluppare iniziative comuni dedicate alla lingua, alla cultura e a percorsi di turismo letterario tra i due Paesi.

Memoria friulana e ospiti attesi a Tolmezzo

Nel cartellone troveranno posto anche appuntamenti legati alla storia della Carnia e al patrimonio identitario del territorio. Tra i riferimenti annunciati figurano inoltre il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli e una lettura in chiave contemporanea del sesto canto del Purgatorio di Dante.

Nel corso della presentazione è stato rimarcato pure il ruolo di Pordenonelegge nel costruire una rete culturale diffusa in regione, in collegamento con altre esperienze dedicate alla promozione della lettura, tra cui LeggiAMO 0-18.

Tra i nomi annunciati per l’edizione 2026 figurano Ilaria Tuti, attesa con l’anteprima assoluta del nuovo romanzo “Ed è un poco la notte e un poco l’alba”, Antonio Caprarica, Toni Capuozzo, Andrea Maggi, Piergiorgio Pulixi e Fulvio Marino. Un programma che punta a richiamare pubblico anche dall’Udinese, confermando Tolmezzo come uno dei poli culturali più dinamici dell’area montana friulana.

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