Udine al centro del mese delle grotte: mostra in città e weekend di visite gratuite in Friuli Venezia Giulia
Alla Società Filologica Friulana un percorso sulla speleologia regionale dall’11 al 27 settembre. Il 12 e 13 settembre ingressi gratuiti in cinque grotte turistiche.
Udine avrà un ruolo di primo piano nelle iniziative regionali dedicate alla prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, ricorrenza fissata per il 13 settembre 2026. In città, negli spazi della Società Filologica Friulana, prenderà forma una mostra pensata per raccontare al pubblico il patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia attraverso materiali storici, immagini, reperti e strumenti multimediali.
L’appuntamento udinese si inserisce in un programma più ampio che coinvolge l’intera regione e che punta a rendere più accessibile un patrimonio naturale e scientifico di grande rilievo. Accanto all’esposizione, il fine settimana del 12 e 13 settembre sarà segnato da un’iniziativa molto concreta per visitatori e famiglie: l’apertura gratuita di cinque grotte turistiche inserite nel Catasto speleologico regionale.
La tappa udinese dal 11 al 27 settembre
La mostra allestita a Udine resterà visitabile dall’11 al 27 settembre e offrirà uno sguardo sulla speleologia regionale in diverse forme. Il percorso espositivo unirà pannelli informativi e oggetti legati all’attività speleologica a una proposta immersiva in realtà virtuale, pensata per avvicinare anche chi non conosce da vicino il mondo delle cavità naturali.
Per la città si tratta di un’occasione culturale che mette al centro un tema fortemente identitario per il Friuli Venezia Giulia. Non solo divulgazione specialistica, quindi, ma anche un modo per far emergere il legame tra territorio, paesaggio, ricerca e tutela ambientale.
Weekend con ingressi gratuiti nelle grotte turistiche
Il momento più atteso dal pubblico sarà comunque quello di “Grotte aperte”, previsto nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 settembre. Per la prima volta l’iniziativa riceve il sostegno della Regione e consentirà l’accesso senza biglietto alle cinque grotte turistiche presenti nel Catasto speleologico regionale.
In parallelo verranno distribuiti materiali divulgativi e sarà proposto un calendario di attività costruito con Enti parco, riserve naturali regionali, amministrazioni locali e associazioni speleologiche. Il programma dettagliato sarà reso disponibile attraverso i canali del Catasto speleologico regionale.
Una ricorrenza internazionale che parla anche al Friuli
La Giornata internazionale delle grotte e del carsismo è stata istituita dall’Unesco nel 2025, su proposta dell’Unione internazionale di speleologia e con il sostegno di oltre 150 organizzazioni nel mondo. Il senso della ricorrenza è quello di accrescere attenzione e consapevolezza su ambienti che hanno valore scientifico, ambientale, culturale e anche economico.
Per il Friuli Venezia Giulia il tema ha un peso particolare. In regione risultano censite quasi 9.000 grotte, mentre nel massiccio del Canin si trova il più ampio complesso carsico italiano. A questo si aggiunge un sistema di acquiferi e sorgenti che incide in modo significativo sulla biodiversità e sulle risorse idriche.
Trieste ospiterà il workshop del 15 settembre
Dopo il fine settimana delle visite e nel pieno della mostra allestita a Udine, il calendario proseguirà il 15 settembre con un appuntamento a Trieste. Nella sala Luttazzi del Porto Vecchio è in programma un workshop dedicato al centenario di “Duemila Grotte”, il volume di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan considerato il primo catasto speleologico al mondo.
Il quadro complessivo delle iniziative riflette un’impostazione già riconosciuta anche a livello normativo dalla Regione, che con la legge regionale 15 del 2016 ha individuato grotte, aree carsiche e acquiferi come parti di un unico sistema da proteggere. Settembre, in questo senso, non sarà soltanto un mese di eventi: sarà anche un’occasione per ribadire quanto conoscenza pubblica e salvaguardia debbano procedere insieme.