Udine applaude Suns Europe: al Teatro Nuovo trionfano i baschi RTZ Kolektiboa

Finale nel capoluogo friulano per il festival delle lingue minorizzate: premio della sala alle catalane Ölivias e riconoscimento Altre Europe al Premio Ostana.

11 ottobre 2026 11:43
Udine applaude Suns Europe: al Teatro Nuovo trionfano i baschi RTZ Kolektiboa -
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Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha chiuso l’edizione 2026 di Suns Europe con una serata che ha riportato nel cuore della città voci, suoni e identità provenienti da diverse aree d’Europa. A conquistare il primo posto nel concorso musicale sono stati i baschi RTZ Kolektiboa, protagonisti dell’atto finale andato in scena il 10 ottobre.

Per Udine, che da anni ospita la manifestazione, la finale ha confermato il ruolo del festival come punto d’incontro tra culture che scelgono di esprimersi in lingue meno diffuse ma ancora vitali. Accanto al verdetto della giuria tecnica, è arrivato anche quello della platea: il premio del pubblico è andato alle Ölivias, formazione catalana.

La finale udinese e il verdetto

Il concorso rappresenta il centro della proposta musicale di Suns Europe, rassegna dedicata alle arti in lingua minorizzata. L’organizzazione è della cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ARLeF, Comune di Udine, Istituto Basco Etxepare, Fondazione Friuli e con la collaborazione del Comune di Codroipo e di altri partner pubblici e privati.

A convincere la giuria internazionale sono stati Oph, Frel e Petri, cresciuti nel centro giovanile Zizpa di Baiona e accompagnati dai beat di DJ Wall. Sul palco friulano hanno proposto un set dal segno urbano, diretto e molto fisico, capace di imporsi per intensità.

La giuria, presieduta da Paolo Cantarutti, ha motivato la scelta premiando RTZ Kolektiboa per l’energia espressiva, per la forza della loro musica e per la capacità di portare sul palco temi rilevanti per il presente. La consegna del premio è avvenuta con l’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone e con Alessio Velliscig, curatore artistico della sezione musicale.

Il voto della sala premia le Ölivias

Se il riconoscimento principale ha preso la strada dei Paesi Baschi, la preferenza del pubblico udinese si è orientata verso la Catalogna. Le Ölivias hanno ottenuto il “premio Guglielmo Tonelli”, assegnato sulla base dei voti raccolti in teatro.

La loro proposta, costruita su una rilettura sperimentale della tradizione popolare, ha trovato un riscontro immediato tra gli spettatori. A consegnare il premio è stata Marianna, sorella del musicista scomparso nel 2021, a cui gli organizzatori hanno dedicato il riconoscimento.

Il filo conduttore della serata guarda al Friuli

L’appuntamento finale è stato condotto ancora una volta da Federica Angeli e Doro Gjat. Il tema scelto per accompagnare la serata è stato lo “scjas”, lo scossone, richiamo esplicito al terremoto del Friuli del 1976 e alla sua eredità civile e culturale.

Quel riferimento non è rimasto soltanto simbolico. Nel cinquantenario del sisma, l’attrice Marta Riservato ha dato voce a due poesie di Amedeo Giacomini e Ida Vallerugo, proposte come segno della rinascita della letteratura friulana negli anni successivi a quella frattura.

Nel bilancio dell’edizione è intervenuto anche Carlo Puppo, vicepresidente della cooperativa Informazione Friulana, che ha richiamato il lavoro condiviso di volontari, tecnici e professionisti e ha sottolineato la qualità musicale di una formula più compatta, ma capace di lasciare un’impressione forte nel pubblico presente a Udine.

Il riconoscimento Altre Europe

Durante la serata è stato assegnato anche il premio Altre Europe, destinato a realtà impegnate nella tutela e nella promozione delle lingue minorizzate. Il riconoscimento è andato al “Premio Ostana: scritture in lingua madre – escrituras en lenga maire”.

A consegnarlo è stato il presidente di Informazione Friulana Stefano Devoti. Nelle motivazioni è stato messo in evidenza il contributo dato alla conoscenza reciproca tra comunità diverse e al sostegno della creatività espressa nelle lingue madri, in un lavoro che punta anche a scardinare i pregiudizi ancora presenti attorno a queste esperienze culturali.

Per Udine, la chiusura di Suns Europe 2026 lascia così un doppio segno: da una parte il respiro internazionale del concorso, dall’altra un legame netto con la memoria e con l’identità friulana, che in teatro hanno trovato ancora una volta uno spazio centrale.

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