Udine apre il percorso di “La musica è luce”: al Palamostre il debutto del progetto dell’Orchestra di Muggia
La prima tappa regionale è in città l’11 gennaio: un concerto-spettacolo che intreccia suoni, letture e partecipazione del pubblico.
Sarà Udine a dare il via al calendario regionale di “La musica è luce”, proposta dell’Orchestra a Fiati Città di Muggia “Amici della Musica APS” costruita come esperienza sonora e narrativa. L’appuntamento inaugurale è fissato per l’11 gennaio alle 17.30 al Palamostre, primo passaggio di un tour che poi toccherà altre località del Friuli Venezia Giulia.
Il progetto mette insieme esecuzione musicale, testi recitati e coinvolgimento degli spettatori, sviluppando un percorso che parte dall’oscurità per arrivare a una dimensione di apertura e luminosità. Al centro c’è il tema della percezione, con un confronto tra il viaggio di chi affronta una traversata verso un altrove e la condizione quotidiana di chi convive con una disabilità visiva.
La tappa udinese come avvio del tour
Per il pubblico udinese il debutto al Palamostre rappresenta quindi la prima occasione per vedere uno spettacolo che, nelle intenzioni degli ideatori, punta a trasformare il concerto in un’esperienza più ampia. Dopo Udine, il calendario proseguirà il 16 gennaio al teatro Verdi di Muggia, l’8 febbraio al teatro Miela di Trieste con due repliche, il 20 marzo al Kulturni Dom di Gorizia, il 22 marzo all’Auditorium Concordia di Pordenone, il 16 aprile a Duino e il 18 aprile al teatro Candoni di Tolmezzo.
L’idea porta la firma di Giacomo e Andrea Sfetez. La direzione musicale è di Andrea Sfetez, mentre i testi sono curati da Giorgio Micheli. Le letture al leggìo saranno affidate a Livio Soldini e Cesare Tarabocchia, con la consulenza di Mariella Terragni. La Band Giovani è preparata da Giacomo Sfetez ed Edoardo Milani segue la parte tecnica di scena.
Un racconto costruito tra suono e parola
La struttura dello spettacolo, della durata di circa un’ora e mezza, si sviluppa attorno alla sinestesia, cioè all’intreccio tra sensi diversi nella percezione. In scena questo principio viene tradotto in un cammino progressivo: dalla mancanza di luce a una chiarezza crescente, affidando alla musica il compito di suggerire immagini interiori, passaggi emotivi e cambi di atmosfera.
Nella trama evocata dal concerto compare una partenza notturna da Napoli verso l’America a bordo di una nave a vapore. Quel tratto iniziale, segnato dall’incertezza, viene accostato alle difficoltà vissute da chi non vede o affronta altre forme di disabilità, fino all’approdo simbolico nelle prime luci del mattino, con la Statua della Libertà come immagine di speranza.
Chi sale sul palco e quali brani sono previsti
A esibirsi saranno l’Orchestra a Fiati Città di Muggia, una formazione ritmica composta da giovani musicisti e cantanti e il pianista Vincenzo Zoccano. Tra un brano e l’altro troveranno spazio interventi teatrali brevi, pensati per accompagnare il pubblico dentro il senso del percorso.
La scaletta comprende pagine molto diverse tra loro. Tra i titoli annunciati ci sono “Fenesta ca lucive”, proposta dalla Band Giovani come apertura simbolica, “Catacombae” dai “Quadri di un’esposizione” di Modest Petrovič Mussorgsky nella versione di Maurice Ravel, “4’33’’” di John Cage, l’incipit de “L’oro del Reno” di Richard Wagner e “I pini di Roma della via Appia” di Ottorino Respighi.
Accanto ai brani della tradizione colta compaiono anche canzoni e pagine del Novecento più vicine all’immaginario del viaggio e dell’America: “I muscoli del capitano”, “L’abbigliamento di un fuochista” e “Titanic” di Francesco De Gregori, la suite da “West Side Story” di Leonard Bernstein, “Blue Moon”, “Round Midnight”, un omaggio a Ray Charles, “Tu vuò fa’ l’americano” di Renato Carosone e “La leggenda del pianista sull’oceano” di Ennio Morricone, con Vincenzo Zoccano al pianoforte.
Il senso del progetto e i riferimenti culturali
Giacomo Sfetez presenta “La musica è luce” come un’esperienza sensoriale in cui gli spettatori non restano semplici osservatori. La metafora del viaggio per mare, nelle spiegazioni del progetto, serve a mettere in evidenza la forza inclusiva della musica, intesa come linguaggio capace di attraversare culture differenti e di parlare anche a chi vive una limitazione visiva.
Vincenzo Zoccano, presidente fondatore della Fondazione ALIA oltre che pianista nello spettacolo, descrive il percorso come un passaggio interiore dal buio verso una prospettiva nuova. I testi di Giorgio Micheli sono organizzati in tre momenti, dalla partenza alla traversata fino all’arrivo negli Stati Uniti, con letture che richiamano testimonianze di migranti e autori come Edmondo De Amicis, Mario Soldati, Carlo Michelstaedter, John Fante, Charles Baudelaire, Helen Keller e Jorge Luis Borges.
L’Orchestra a Fiati Città di Muggia “Amici della Musica APS” raccoglie circa sessanta musicisti provenienti da Muggia, Trieste, dal resto della regione e dalla Slovenia. Il progetto è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia, da Le Fondazioni Casali e da Samer & Co. Shipping, con il patrocinio dei Comuni di Udine e Muggia. Per Udine, la data del Palamostre assume così anche il valore di apertura cittadina a un’iniziativa che unisce spettacolo, riflessione e partecipazione.