Udine, il Castello diventa la nuova casa di Insolitudine Frame: il 5 e 6 giugno due serate per i giovani

La rassegna lascia il Parco del Cormor e sale in Piazzale del Castello: in agenda concerti, dj set, incontri e laboratori tra Casa della Contadinanza e palco.

28 maggio 2026 03:20
Udine, il Castello diventa la nuova casa di Insolitudine Frame: il 5 e 6 giugno due serate per i giovani -
Condividi

Per l'edizione di quest'anno Insolitudine Frame cambia scenario e sceglie uno dei punti più simbolici di Udine. Il festival rivolto al pubblico giovane si terrà infatti il 5 e 6 giugno in Piazzale del Castello, dopo le precedenti edizioni ospitate al Parco del Cormor.

La manifestazione porterà sul colle cittadino un programma costruito tra musica dal vivo, dj set, momenti di confronto, installazioni interattive e attività laboratoriali. Gli spazi coinvolti saranno la Casa della Contadinanza e il palco principale, con una formula che punta a far dialogare linguaggi diversi e generazioni di strumenti differenti.

L'idea alla base della rassegna resta quella di mettere in relazione ricerca sonora e aggregazione, accostando suggestioni analogiche e tecnologie più recenti applicate alla musica. Il trasferimento al Castello aggiunge anche una dimensione urbana più marcata, portando l'appuntamento nel cuore riconoscibile della città.

La presentazione e il significato della nuova sede

L'iniziativa è stata illustrata nella sede della Fondazione Friuli alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e dell'assessore comunale alla Cultura Federico Pirone. Durante l'incontro è stato evidenziato il valore di un evento pensato per favorire occasioni di incontro attraverso proposte culturali e musicali.

Bordin ha sottolineato come appuntamenti di questo tipo possano offrire ai ragazzi spazi concreti di socialità, richiamando l'importanza di tornare a vivere piazze e luoghi condivisi. Nel suo intervento ha anche rivolto un ringraziamento agli organizzatori Tommaso Occhialini, Simone Novello e Federico Miramontes Avila, attivi con le associazioni Giomucu e BLoom.

Tra i passaggi rimarcati nel corso della presentazione c'è stata anche la scelta del Castello, indicato come luogo fortemente identitario per Udine e per il Friuli Venezia Giulia. La collocazione, nelle intenzioni degli organizzatori e delle istituzioni presenti, rafforza il rapporto tra la rassegna e la città.

Venerdì tra theremin e live sul palco

La prima giornata, venerdì 5 giugno, prenderà il via alla Casa della Contadinanza alle 18.30 con un laboratorio dedicato al theremin, strumento elettronico noto per essere suonato senza contatto fisico. Un'apertura che già racconta bene il taglio sperimentale della manifestazione.

Dalle 20 l'attenzione si sposterà sul palco principale. Ad aprire la parte live saranno i Novadelica, formazione locale, seguiti dal trio post-funk di Alex Fernet e dal gruppo bergamasco Funky Lemonade.

Sabato il secondo capitolo della rassegna

Il 6 giugno il programma proseguirà con un laboratorio di musica immersiva a cura di Creazioni Indigeste. Sul fronte musicale, l'avvio sul palco sarà affidato al dj set in vinile dei ragazzi di Cucina Internazionale.

Nella stessa giornata è previsto anche un talk che metterà insieme lo scrittore e divulgatore scientifico Roberto Mercadini e Davide de Biasio di Spazi Attorcigliati. La chiusura sarà affidata ai suoni funk, disco e jazz di Pellegrino, formazione partenopea, insieme ai dj della crew berlinese Toy Tonics.

Per Udine si tratta così di un appuntamento che cambia collocazione ma mantiene la propria vocazione: offrire ai giovani un'occasione di partecipazione dentro uno spazio cittadino di forte valore simbolico, con due serate costruite tra ricerca musicale, incontro e presenza dal vivo.

Segui Prima Udine