Udine, da un appartamento tra via Pozzuolo e via Sedegliano partiva lo spaccio: due arresti

L’indagine della Squadra Mobile è nata dalle segnalazioni del quartiere. In casa cocaina già divisa in dosi, contanti e materiale per il confezionamento.

01 agosto 2026 14:45
Udine, da un appartamento tra via Pozzuolo e via Sedegliano partiva lo spaccio: due arresti - Immagine di repertorio
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Le segnalazioni arrivate dal quartiere hanno portato gli investigatori a concentrare l’attenzione su un alloggio nella zona compresa tra via Pozzuolo e via Sedegliano, a Udine. Da lì, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, sarebbe stata gestita un’attività di spaccio che si appoggiava all’abitazione come punto operativo.

L’intervento si è concluso con l’arresto di due cittadini pakistani, di 28 e 29 anni, accusati di detenzione di cocaina destinata alla vendita. Entrambi, da quanto emerso, erano in possesso di un permesso di soggiorno per protezione internazionale.

Il controllo scattato dopo gli esposti del quartiere

A far partire gli accertamenti sono state alcune indicazioni raccolte tra i residenti della zona, che avevano notato movimenti e situazioni ritenute anomale nei pressi dell’appartamento. Da quelle osservazioni la Squadra Mobile di Udine ha sviluppato l’attività investigativa fino alla perquisizione.

Il controllo nell’alloggio ha consentito di ricostruire un quadro che, per gli inquirenti, era compatibile con un’attività di spaccio al dettaglio. L’abitazione, infatti, sarebbe stata utilizzata come base per custodire e preparare le dosi.

Cosa è stato trovato nell’abitazione

Durante la perquisizione gli agenti hanno sequestrato 28 involucri di cocaina già pronti, per un peso complessivo di circa 16 grammi. In casa è stato rinvenuto anche un grammo di hashish.

Assieme alla droga c’erano inoltre 250 euro in contanti, bilancini di precisione, materiale utile al confezionamento e due telefoni cellulari, elementi che hanno rafforzato il quadro accusatorio a carico dei due uomini.

La misura disposta dopo l’arresto

Al termine delle verifiche i due giovani sono stati arrestati e accompagnati in carcere. Dagli accertamenti, inoltre, sarebbero risultati privi di redditi.

Successivamente è arrivata la convalida dell’arresto e per entrambi è stata confermata la custodia cautelare. L’operazione chiude così un’indagine nata dal territorio, con un ruolo decisivo avuto dalle segnalazioni dei residenti udinesi della zona interessata.

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