Udine, dallo Zanon parte una mappa della città più accessibile: coinvolti oltre 120 ragazzi
L’istituto udinese guida il progetto europeo ACCESS: lavoro sul territorio, strumenti digitali e scambi con Polonia e Turchia fino al 2028.
Non un progetto solo scolastico, ma un lavoro che guarda direttamente alla città. Allo Zanon di Udine ha preso avvio ACCESS, iniziativa europea che affida agli studenti un compito concreto: osservare gli spazi urbani, valutarne l’accessibilità e contribuire alla costruzione di percorsi fruibili anche da chi incontra maggiori difficoltà negli spostamenti.
L’istituto tecnico udinese è il capofila del programma Erasmus+, presentato lunedì 2 novembre, che mette insieme scuole e partner di Italia, Polonia e Turchia. Al centro ci sono cittadinanza attiva, competenze digitali e attenzione all’inclusione, con un coinvolgimento diretto di oltre 120 studenti nel corso dei prossimi due anni di attività.
Il ruolo di Udine nel progetto
Per la città si tratta di un percorso che parte dalle aule ma punta ad avere ricadute visibili sul territorio. I ragazzi saranno chiamati a esaminare strade, collegamenti e luoghi pubblici per individuare criticità e soluzioni, così da arrivare alla definizione di itinerari accessibili raccolti poi in mappe, sia in formato digitale sia fisico.
Alla presentazione hanno preso parte anche rappresentanti del Comune. Erano presenti l’assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici Ivano Marchiol e il consigliere comunale Alessandro Colautti, insieme alla dirigente scolastica Elena Venturini e ai partner italiani dell’iniziativa.
Marchiol ha sottolineato il valore del coinvolgimento diretto degli studenti nell’analisi dello spazio pubblico, evidenziando come l’accessibilità non riguardi soltanto alcune categorie, ma la qualità della vita urbana nel suo complesso. L’idea di fondo è che una città più semplice da attraversare e utilizzare sia una città migliore per tutti.
La rete internazionale e le tappe previste
Accanto allo Zanon partecipano al progetto Klaris APS e Willeasy Srl per l’Italia, lo Zespół Szkół di Skała per la Polonia e il Çanakkale Kampüs Koleji per la Turchia. Durante l’incontro inaugurale sono intervenuti anche, in collegamento, studenti, docenti e rappresentanti istituzionali dei Paesi partner, tra cui il sindaco di Skała Piotr Trzcionka.
Hanno contribuito inoltre esperti italiani e internazionali del settore, come Daniela Virgilio, vicepresidente dell’Istituto Italiano per il Turismo per Tutti, e Roberto Scano del centro europeo AccessibleEU.
Il programma si svilupperà da novembre 2026 a ottobre 2028. Il primo workshop operativo è previsto a Udine nel maggio 2027, momento in cui partiranno le attività di mappatura e la prova degli strumenti digitali. In seguito il lavoro proseguirà a Çanakkale, nel novembre 2027, e a Skała, nell’aprile 2028.
Cosa resterà alla città e alle scuole
L’obiettivo finale è arrivare a tre itinerari inclusivi, uno per ciascuna delle città coinvolte, corredati da mappe dedicate all’accessibilità urbana. A questi si aggiungerà un manuale didattico pensato per insegnanti e istituti scolastici, così da rendere replicabile il metodo sviluppato durante il progetto.
Il Comune di Udine aveva sostenuto l’iniziativa già nelle fasi iniziali. Nel febbraio 2025 il sindaco Alberto Felice De Toni aveva espresso formalmente il proprio appoggio ai promotori; dopo una prima candidatura, il progetto è stato ripresentato nel 2026 e ha ottenuto il via libera che ha portato all’avvio della fase operativa.
Per Udine, dunque, ACCESS può diventare anche un banco di prova su come leggere la città con occhi diversi: quelli di studenti che, partendo dall’esperienza quotidiana degli spazi, possono aiutare a renderli più aperti, praticabili e realmente condivisi.