Udine e il Friuli nelle NonnOlimpiadi: sfide su misura per gli ospiti delle residenze

Dieci strutture del gruppo Sereni Orizzonti in regione partecipano all’edizione 2026 con prove adattate, attività motorie e una premiazione per tutti.

22 maggio 2026 23:02
Udine e il Friuli nelle NonnOlimpiadi: sfide su misura per gli ospiti delle residenze -
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Non soltanto giochi, ma un percorso pensato per tenere insieme movimento, relazione e autostima. Nelle residenze Sereni Orizzonti del Friuli Venezia Giulia è ripartita l’edizione 2026 delle NonnOlimpiadi, iniziativa nazionale rivolta agli anziani ospiti delle strutture del gruppo e costruita attorno a gare ispirate allo spirito olimpico.

Per il territorio udinese il progetto coinvolge direttamente le residenze “Sant’Anna” e “Caris” di Udine, insieme a “Ianus” di Palmanova, “Le Camelie” di San Giovanni al Natisone, “Giacinto Blasoni” di Risano, “I Tigli” di Gemona, “Le Meridiane” di Aiello e “Villa Orchidea” di Percoto. A queste si aggiungono anche “Mimosa” di Pieris e “La Panoramica” di Pinzano.

Un’iniziativa che tocca anche l’area udinese

L’appuntamento viene proposto su scala italiana nelle regioni in cui Sereni Orizzonti è presente, dal Nord al Sud, e in Friuli Venezia Giulia assume un rilievo particolare per il numero di strutture coinvolte. L’obiettivo resta quello di proporre attività fisio-educative accessibili, calibrate sulle condizioni degli ospiti e capaci di trasformare una giornata ordinaria in un momento di partecipazione collettiva.

Nelle strutture del Friuli le prove sono state organizzate in forma adattata, con squadre di anziani impegnate in esercizi di precisione, coordinazione e psicomotricità. Tra le attività previste figurano bowling, tiro a canestro e altri giochi costruiti per valorizzare le capacità residue e incoraggiare una maggiore sicurezza nei movimenti.

Il richiamo all’anno olimpico

L’edizione 2026 si inserisce nel clima di attesa per Milano-Cortina, riferimento simbolico che accompagna anche questa manifestazione interna alle residenze. Il richiamo ai Giochi rende l’iniziativa ancora più riconoscibile anche sul territorio friulano, dove il percorso di avvicinamento alle Olimpiadi passerà pure da Udine con il previsto transito della Fiaccola Olimpica.

In questo contesto, le NonnOlimpiadi diventano anche un modo per far sentire gli ospiti parte di un evento più ampio, pur dentro spazi protetti e attività pensate su misura. La dimensione competitiva resta leggera, ma sufficiente a stimolare partecipazione, concentrazione e desiderio di mettersi in gioco.

Il lavoro quotidiano nelle residenze

Dietro il programma delle giornate c’è il contributo coordinato del personale delle varie strutture. Sereni Orizzonti segnala in particolare l’impegno dei direttori Siwar Said, Linda Guerra, Monica Simeoni, Alessandra Serra, Silvana Rota, Orsola De Simone, Antonella Demeglio, Valentina Antonutti, Lisa Pividore, Gaia Bertolissio e degli animatori Ilenia Giovanna Marotta, Luisella Rosso, Nevena Zivanovic, Elena Buset, Maria Lanciano, Pamela Zazzero, Sara Cappelletti, Debora Tomasino, Alessia Baldo.

Il progetto punta infatti a tenere insieme l’aspetto riabilitativo e quello relazionale. Le prove non servono solo ad allenare il corpo, ma anche a favorire socialità, sostegno reciproco e gestione delle emozioni, compresa la capacità di affrontare piccoli momenti di difficoltà senza rinunciare al piacere della condivisione.

Il significato dell’iniziativa e la premiazione finale

A riassumere il senso del progetto è Mario Modolo, direttore generale di Sereni Orizzonti: “Migliorare la qualità di vita degli ospiti affinché, seppur con capacità motorio-cognitive residue ridotte, possano sempre vivere al massimo delle proprie possibilità: è l’obiettivo di questo progetto nazionale, in cui si uniscono fisioterapia e attività di animazione. Quest’anno, in coincidenza con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, le NonnOlimpiadi assumono un significato ancora più speciale: anche i nostri ospiti hanno potuto vivere il loro momento olimpico, gareggiando, divertendosi e riscoprendo la fiducia nel proprio corpo”.

Al termine delle attività ogni partecipante ha ricevuto una medaglia, in una premiazione conclusiva che ha voluto riconoscere il percorso personale di ciascuno. Più che il risultato, al centro restano il coinvolgimento e il valore di una giornata capace di unire movimento, memoria e vita di comunità nelle residenze del Friuli.

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