Udine, il torneo estivo al Bluenergy Stadium entra nel dibattito politico: interrogazione sui fondi regionali
Massimo Moretuzzo chiede alla Giunta di chiarire come siano stati impiegati i 2,165 milioni destinati all’evento con Udinese, Barcellona e Nottingham Forest.
Non c’è solo l’attesa sportiva attorno al triangolare previsto a Udine l’8 agosto 2026. L’appuntamento che porterà al Bluenergy Stadium Udinese, Barcellona e Nottingham Forest è diventato anche un caso politico regionale, dopo l’iniziativa annunciata dal capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, Massimo Moretuzzo.
Il nodo riguarda le risorse messe a disposizione da PromoTurismo FVG: 2 milioni e 165 mila euro, cifra sulla quale il consigliere ha deciso di chiedere spiegazioni formali alla Giunta. L’obiettivo è capire se si tratti del costo effettivo a carico della Regione oppure se l’operazione preveda introiti capaci di ridurre almeno in parte l’esborso pubblico.
Il punto sollevato sui conti dell’evento
Nel suo intervento, Moretuzzo contesta innanzitutto la scelta di destinare una somma così rilevante a una manifestazione calcistica di un solo giorno, pur riconoscendo implicitamente la portata internazionale dell’iniziativa. La domanda centrale, però, resta economica: quanto peserà davvero questa operazione sulle casse pubbliche?
Il passaggio in Consiglio regionale servirà proprio a ottenere un quadro più preciso. Il consigliere vuole sapere se esistano entrate dirette legate all’evento e in quale misura possano compensare lo stanziamento deciso attraverso PromoTurismo FVG.
Secondo la posizione espressa dall’esponente dell’opposizione, anche nell’ipotesi di un recupero parziale di somme, resterebbe comunque un impegno molto elevato per un triangolare calcistico. Da qui la critica politica sulla destinazione delle risorse.
Il riflesso locale per Udine
Per la città, il torneo rappresenta senza dubbio un appuntamento di grande richiamo, con tre società capaci di attirare attenzione ben oltre i confini regionali. Proprio questo aspetto, però, si accompagna ora a una discussione pubblica sul rapporto tra promozione del territorio e utilizzo dei fondi regionali.
Il tema non è la presenza dell’evento a Udine in sé, quanto il suo costo e la sostenibilità dell’investimento. È su questo terreno che si apre il confronto: da una parte la visibilità internazionale legata al calcio, dall’altra la richiesta di verificare se la spesa sia proporzionata e giustificata.
Le priorità indicate dall’opposizione
Moretuzzo ha collegato la sua contestazione a un ragionamento più ampio sulle necessità del Friuli Venezia Giulia. Tra i capitoli che ritiene più urgenti ha citato il recupero del patrimonio abitativo, la prevenzione del dissesto idrogeologico, le risposte sanitarie in una regione che invecchia, il contenimento dei consumi idrici e le misure di adattamento ai cambiamenti climatici.
Nello stesso elenco figurano anche le questioni legate alla partenza dei giovani e al rafforzamento del sistema produttivo. Per il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, sono questi gli ambiti verso cui orientare in modo prioritario il denaro pubblico raccolto da cittadini e imprese.
Il dato politico, per ora, è l’apertura di un nuovo confronto attorno a uno degli eventi sportivi più attesi dell’estate 2026 a Udine. L’interrogazione punta a chiarire se i 2,165 milioni siano il costo netto dell’operazione oppure se esista una copertura, almeno parziale, attraverso ricavi collegati alla manifestazione.