Udine entra tra le startup finanziate da Deep Tech Revolution: 200mila euro a EMC Gems
La società nata dall’esperienza dell’Università di Udine è tra le cinque nuove realtà ammesse al programma di Area Science Park, che porta il fondo complessivo a 2 milioni.
C’è anche un nome udinese tra le imprese che accederanno alla seconda fase di Deep Tech Revolution, il programma promosso da Area Science Park per sostenere progetti ad alta intensità tecnologica. A ottenere il finanziamento è EMC Gems, realtà friulana specializzata nella simulazione elettromagnetica, inserita nel nuovo gruppo di startup selezionate dopo l’ampliamento del budget disponibile.
Per il territorio si tratta di un risultato rilevante perché porta Udine dentro un’iniziativa nazionale dedicata alle tecnologie più avanzate, con un sostegno che non si limita al contributo economico ma comprende laboratori, infrastrutture di ricerca e attività di accompagnamento. La decisione di estendere il numero dei beneficiari ha infatti consentito di passare da cinque a dieci imprese finanziate.
Area Science Park ha scelto di aumentare la dotazione del bando da 1 a 2 milioni di euro, dopo aver valutato le candidature arrivate nei mesi scorsi. La misura consente ora di includere altre cinque realtà, selezionate sulla base della graduatoria già definita e della qualità scientifica complessiva dei progetti presentati.
Il progetto udinese scelto dal programma
EMC Gems è una pmi deep tech italiana che affonda le sue radici nell’Università di Udine. L’azienda nasce da un lungo percorso di ricerca nel campo della modellazione elettromagnetica e negli ultimi anni ha sviluppato strumenti proprietari e piattaforme cloud dedicate alla progettazione di dispositivi complessi.
Il progetto ammesso al finanziamento si chiama TWINERGY – Digital Twin Platform for High-Efficiency Power Converter Design. L’obiettivo è intervenire su una delle criticità più sentite nell’elettronica avanzata: rendere più rapida ed efficace la progettazione di alimentatori, trasformatori planari e solid-state transformers, componenti destinati a trovare impiego in settori come mobilità elettrica, data center, robotica, aerospazio, reti intelligenti ed energie rinnovabili.
Secondo l’impostazione del progetto, la combinazione tra simulazione elettromagnetica ad altissima velocità, digital twin e intelligenza artificiale generativa può ridurre tempi di sviluppo, margini di errore e numero di prototipi fisici necessari, migliorando al tempo stesso l’efficienza dei dispositivi.
Come funziona il sostegno alle imprese selezionate
Ogni startup ammessa riceverà un supporto del valore di 200mila euro. Una parte sarà erogata come contributo diretto, mentre la restante quota verrà garantita attraverso servizi tecnologici per ricerca e sviluppo.
Il percorso avrà una durata di dodici mesi e offrirà accesso a strutture avanzate di Area Science Park. Tra le risorse disponibili rientrano laboratori dedicati alla genomica, alla biologia cellulare e molecolare, alle indagini strumentali, alla microscopia elettronica e alle attività di calcolo ad alte prestazioni, oltre alle opportunità collegate a Elettra Sincrotrone Trieste.
Accanto alla parte tecnico-scientifica sono previste anche visite di studio internazionali, momenti formativi e occasioni di confronto con ricercatori, imprenditori ed esperti. L’impostazione del programma punta quindi non solo a sostenere la fase di sviluppo, ma anche a favorire relazioni, investimenti e crescita industriale.
Le altre nuove realtà ammesse e i numeri della call
Insieme a EMC Gems entrano nel programma LivGemini di Roma, attiva nelle tecnologie digital twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato; Antares Electrolysis di Genova, impegnata sull’idrogeno e sulla transizione energetica; DNAswitch di Padova, che lavora su nuove terapie per la malattia di Huntington; Rotonium, sempre da Padova, focalizzata su processori fotonici per il quantum computing.
La call ha raccolto 187 manifestazioni di interesse da startup, spin-off universitari e gruppi di ricerca. Le candidature poi formalizzate sono state 80, con progetti provenienti da 14 regioni italiane. Tra i territori più presenti figura anche il Friuli Venezia Giulia con 15 proposte complessive: 8 da Trieste e 6 da Udine, un dato che conferma la vivacità del sistema regionale dell’innovazione.
La presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, ha spiegato che l’allargamento del fondo è stato deciso davanti al livello molto alto delle proposte ricevute, considerate promettenti e capaci di generare ricadute importanti. Per Udine, l’ingresso di EMC Gems tra le dieci startup sostenute rappresenta così un segnale concreto della capacità del territorio di esprimere competenze competitive nei settori più avanzati della ricerca applicata.