Udine, al Gerli una giornata di rugby femminile nel nome di Tina Modotti
Sabato 23 maggio dalle 15 il Rugby Udine organizza la seconda edizione del trofeo under 14 dedicato alla fotografa e attivista nata in città.
Il Rugby Stadium Otello Gerli si prepara ad accogliere un pomeriggio dedicato alle più giovani e a un nome che a Udine ha un significato speciale. Sabato 23 maggio 2026, a partire dalle 15, il Rugby Udine propone la seconda edizione del Trofeo Tina Modotti, torneo riservato all’under 14 femminile.
La scelta di legare la manifestazione alla figura della fotografa e attivista udinese non è soltanto celebrativa. La società ha voluto costruire un appuntamento sportivo che metta al centro ragazze, partecipazione e identità cittadina, unendo il campo di via del Maglio a una delle personalità più note nate a Udine.
Un torneo che parla alla città
L’iniziativa si svolgerà negli impianti del Rugby Udine e punta a dare continuità a un evento che, già dal nome, prova a tenere insieme sport e memoria locale. Il trofeo 2026 sarà interamente dedicato al rugby femminile giovanile, in una fascia d’età importante per avvicinare nuove atlete a questa disciplina.
Per il club udinese, l’appuntamento rappresenta anche un messaggio pubblico: mostrare che il rugby può essere uno spazio aperto, formativo e pienamente adatto anche alle ragazze che decidono di misurarsi con uno sport spesso raccontato attraverso stereotipi.
Perché il nome di Tina Modotti
Nata a Udine nel 1896, Tina Modotti resta una figura di rilievo internazionale per il suo percorso umano e artistico. La sua vita attraversò Italia, Stati Uniti e Messico, intrecciandosi con il mondo culturale e politico del Novecento e con personalità come Diego Rivera e Frida Kahlo.
Nel ricordo proposto dagli organizzatori, Modotti è il simbolo di una libertà conquistata con talento, carattere e indipendenza. La sua esperienza viene richiamata come esempio di forza personale e di capacità di affermarsi in contesti complessi, valori che il Rugby Udine ha scelto di associare al torneo femminile.
Il legame tra storia sportiva e identità friulana
C’è anche un richiamo storico che rende ancora più particolare l’iniziativa. Il club sottolinea infatti che nel 1928, anno indicato come uno dei momenti più intensi della vicenda creativa di Tina Modotti, a Udine si giocò anche la prima partita di rugby della storia friulana.
Da qui nasce l’accostamento tra due percorsi lontani solo in apparenza: da una parte una donna diventata punto di riferimento per coraggio e autonomia, dall’altra le giovani atlete che oggi scelgono il rugby come esperienza di crescita, impegno e passione.
Le parole del presidente Andrea Cainero
Nel presentare l’evento, il presidente Andrea Cainero ha spiegato il senso dell’iniziativa: “Il messaggio che questo torneo vuole trasmettere è un invito alle nostre giovani ragazze ad esprimere tutte sé stesse, e a non temere di avvicinarsi ad uno sport che può sembrare a prima vista poco femminile ma, che nel suo svolgersi (e soprattutto nei suoi momenti agonisticamente difficili), esalta invece la determinazione e il coraggio che in particolare le donne sono capaci di avere e dimostrare”.
L’appuntamento, dunque, non si limita al calendario sportivo del club, ma si inserisce in un percorso più ampio di promozione del rugby femminile in città. Sabato 23 maggio, dalle 15, il campo di via del Maglio ospiterà così una giornata che mette insieme sport giovanile, memoria udinese e attenzione verso le nuove generazioni.