Uniud amplia la rete sulla sostenibilità: patto di tre anni con Fondazione Sodalitas
Presentata a Udine una collaborazione che mette insieme ateneo e mondo produttivo: previsti progetti, formazione, divulgazione e occasioni di tirocinio.
Per l’Università di Udine si apre un nuovo percorso di collaborazione strutturata sul terreno della sostenibilità. L’ateneo friulano ha presentato a Palazzo Antonini Maseri un accordo della durata di tre anni con Fondazione Sodalitas, realtà nazionale impegnata nel rapporto tra imprese, istituzioni e comunità.
Il punto più rilevante, anche per il territorio udinese, è la costruzione di un collegamento più stabile tra formazione universitaria e sistema economico, con ricadute che riguardano studenti, ricerca applicata e diffusione di competenze legate ai temi ambientali e sociali.
L’intesa è stata illustrata il 12 ottobre 2026 e si colloca nel solco degli obiettivi indicati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’idea di fondo è far lavorare insieme il patrimonio scientifico e didattico di Uniud con l’esperienza maturata da Fondazione Sodalitas nei percorsi di sostenibilità condivisi con aziende e territori.
Opportunità per studenti e imprese del territorio
Tra gli aspetti più concreti della convenzione ci sono le occasioni rivolte agli studenti, chiamati a confrontarsi con esperienze esterne all’università attraverso tirocini, attività progettuali e momenti di formazione dedicati anche alla comunicazione della sostenibilità.
Accanto a questo, l’accordo prevede spazi di lavoro comune su ricerca, divulgazione e iniziative capaci di avvicinare il mondo accademico alle imprese. L’obiettivo è accompagnare i cambiamenti economici e sociali con strumenti utili sia a chi studia sia a chi opera nel tessuto produttivo.
La collaborazione si inserisce inoltre in un quadro già sensibile al dialogo con il sistema regionale dell’innovazione, dove il rapporto tra competenze universitarie e sviluppo delle aziende viene considerato un passaggio strategico.
Gli ambiti di lavoro previsti dall’intesa
Il testo della convenzione individua diversi fronti condivisi. Si va dai progetti di ricerca alle attività formative, passando per iniziative pubbliche di approfondimento e per il coinvolgimento delle imprese nei percorsi costruiti con l’ateneo.
Particolare attenzione viene riservata ai temi della sostenibilità sociale e ambientale, ma anche alla capacità di raccontarli e trasferirli nei contesti locali. È un elemento che per una città universitaria come Udine assume un peso specifico, perché mette in relazione studio, competenze professionali e bisogni del territorio.
In questa prospettiva, la convenzione punta a creare un raccordo continuativo e non occasionale, così da rendere più solido il confronto tra università e mondo produttivo e offrire agli studenti occasioni di crescita professionale con un taglio pratico.
La presentazione a Palazzo Antonini Maseri
All’incontro sono intervenuti il rettore Angelo Montanari e Renata Kodilja, referente della convenzione per l’Università di Udine. Per Fondazione Sodalitas erano presenti il consigliere delegato Giorgio Germani, il responsabile Territori Agostino Chisari e i manager volontari Gabriele Capovilla e Renata Villa. Ha partecipato anche Sara Colussi, delegata alla sostenibilità dell’ateneo.
Nel corso della presentazione, Montanari ha richiamato il carattere trasversale della sostenibilità nelle attività universitarie, dalla didattica alla ricerca fino alla responsabilità sociale, indicando nell’accordo uno strumento per rafforzare il confronto con imprese e istituzioni e per allargare le possibilità offerte agli studenti.
Kodilja ha invece sottolineato il valore della comunicazione della sostenibilità come asse centrale del progetto comune, evidenziando il ruolo dell’Università di Udine come partner scientifico e luogo di sperimentazione su ricerche, iniziative formative e coinvolgimento dei diversi soggetti interessati.
Da parte di Fondazione Sodalitas, Germani ha posto l’accento sull’importanza di mettere in rete competenze ed esperienze diverse, citando anche “Cresco award – Città Sostenibili”, iniziativa con cui la fondazione valorizza i progetti innovativi dei Comuni e la diffusione di buone pratiche.
Il legame con il percorso di Uniud Sostenibile
L’accordo non nasce in un vuoto, ma si collega al cammino già avviato con Uniud Sostenibile, il progetto attraverso cui l’ateneo promuove studi, ricerche e collaborazioni con enti pubblici, associazioni e imprese.
In questo senso, la nuova intesa rafforza una linea già presente nell’azione dell’università friulana: contribuire allo sviluppo civile, culturale, sociale ed economico del territorio, mettendo la sostenibilità al centro di attività che hanno ricadute concrete anche fuori dalle aule.
La convenzione, presentata a Udine il 12 ottobre 2026, sarà sottoscritta formalmente anche in modalità digitale dal rettore Angelo Montanari e dal presidente di Fondazione Sodalitas, Alberto Pirelli, segnando l’avvio operativo di una collaborazione destinata a coinvolgere ateneo, studenti e sistema produttivo.