Università di Udine, riconoscimento internazionale per Erika Capovilla: nove mesi di ricerca a Salisburgo

La giovane studiosa legata all’ateneo friulano ha ottenuto il Franz Werfel Stipendium, tra i programmi più prestigiosi dedicati agli studi sulla letteratura austriaca.

30 maggio 2026 14:31
Università di Udine, riconoscimento internazionale per Erika Capovilla: nove mesi di ricerca a Salisburgo -
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Un nuovo risultato internazionale mette in evidenza il lavoro di ricerca che ruota attorno all’Università di Udine. Erika Capovilla, studiosa che opera nell’ateneo friulano, è stata scelta per il Franz Werfel Stipendium, borsa sostenuta dal Ministero austriaco della scienza e della ricerca e riservata agli studi sulla letteratura austriaca.

Per la ricercatrice si apre ora un periodo di nove mesi all’Università di Salisburgo, dove porterà avanti un progetto dedicato ai modi in cui la narrativa e la produzione letteraria austriaca hanno interpretato, dal secondo dopoguerra fino al presente, i temi della fragilità sociale e dei cambiamenti legati all’abitare.

Il legame con l’ateneo udinese

Capovilla è assegnista al Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine. Nel capoluogo friulano ha costruito una parte decisiva del proprio percorso accademico, conseguendo sia la laurea triennale sia quella magistrale in Lingue e letterature straniere.

Successivamente ha proseguito con un dottorato a doppio titolo tra Italia e Austria, sviluppato in cotutela con l’Università di Salisburgo. Un passaggio che spiega anche la continuità del rapporto scientifico con l’ateneo austriaco, ora destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie alla nuova esperienza di ricerca.

Un percorso già premiato

Il lavoro di dottorato è stato seguito da Elena Polledri e Arturo Larcati. Al centro della ricerca c’era l’umanesimo nell’opera di Stefan Zweig, tema che le è valso un riconoscimento importante: il premio nella sezione “Humanities” degli Young Investigators Award 2024 assegnati dall’Università di Salisburgo.

Dopo il dottorato, la studiosa ha continuato la propria attività a Udine con due anni di assegno di ricerca nell’ambito di un progetto coordinato da Elena Polledri, dedicato alla saggistica tedesca d’autore tra le due guerre. A questo si sono aggiunte esperienze di studio in Germania, rese possibili da due borse della Klassik Stiftung Weimar e della Deutsche Schillergesellschaft.

Perché il risultato conta anche per Udine

Il riconoscimento ottenuto da Capovilla ha un peso che va oltre il traguardo personale. Per l’Università di Udine rappresenta infatti una conferma della solidità costruita negli anni negli studi di area tedesca e austriaca, un ambito nel quale l’ateneo friulano mantiene relazioni accademiche stabili e una presenza riconosciuta anche fuori dai confini nazionali.

In questo quadro vengono richiamati alcuni tasselli considerati strategici: la Biblioteca austriaca, l’Associazione Biblioteca austriaca, il percorso di doppia laurea con l’Università di Klagenfurt e l’insegnamento magistrale in letteratura austriaca, indicato come un’esperienza unica nel panorama italiano.

Secondo la professoressa Elena Polledri, il premio assegnato alla ricercatrice conferma la qualità della formazione sviluppata a Udine e la capacità dell’ateneo di muoversi dentro una rete internazionale consolidata, in dialogo costante con la comunità scientifica.

Originaria di Aviano, Capovilla porterà così a Salisburgo una ricerca nata da un percorso accademico intrecciato in modo stretto con Udine. Un passaggio che rafforza il profilo internazionale dell’università friulana e accende i riflettori su una nuova esperienza di studio maturata nel territorio.

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