Verzegnis, finisce nel peggiore dei modi la ricerca dei due escursionisti scomparsi
I due giovani sono stati individuati morti in quota nell’area tra monte Piombada e monte Bottai. Recupero dall’alto e trasferimento a Tolmezzo.
Si è chiusa con un esito tragico la ricerca avviata nell’area montana di Verzegnis per due giovani escursionisti di cui non si avevano più notizie da venerdì. I corpi sono stati trovati sabato mattina in una zona particolarmente ripida tra il monte Piombada e il monte Bottai.
Le vittime sono un cittadino austriaco e un ragazzo statunitense di 23 anni. Le generalità complete, al momento, non sono state diffuse. Dopo il recupero, le salme sono state portate all’obitorio di Tolmezzo, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il ritrovamento dall’elicottero
A individuare i due giovani è stata una ricognizione aerea effettuata con l’elicottero della Protezione civile. Dall’alto sono stati avvistati su un prato scosceso lungo la cresta che collega le due cime, sul lato opposto rispetto alla zona di Sella Chianzutan.
Tra le prime ipotesi al vaglio c’è quella di una caduta lungo il pendio durante l’escursione. Saranno gli accertamenti successivi a chiarire con precisione cosa sia accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento.
Recupero complicato in una zona non raggiungibile da terra
L’area in cui si trovavano i corpi non consentiva un avvicinamento diretto via terra. Per questo le operazioni sono state condotte con il supporto del verricello, soluzione necessaria per riuscire a operare in sicurezza su un tratto tanto impervio.
Concluso il primo intervento, il Soccorso alpino è rientrato nuovamente in quota con l’elicottero per recuperare anche gli effetti personali dei due escursionisti rimasti nella zona del ritrovamento.
Le ricerche concentrate sui sentieri della zona
Nelle ore precedenti era stato messo in campo un dispositivo ampio, con il coinvolgimento di Soccorso alpino, Vigili del fuoco e Guardia di finanza. Le attività si sono sviluppate anche con l’aiuto dei droni, impiegati per controllare i versanti più difficili.
L’attenzione dei soccorritori si era concentrata in particolare lungo il sentiero CAI 811 e nelle aree collegate a Casera Avrint, al Bivacco Carcadé e alle cime del Bottai e del Piombada, in un settore montano dove i tratti esposti e i cambi di pendenza rendono complesse anche le ricerche.
Gli ultimi spostamenti ricostruiti
Secondo quanto emerso nelle prime verifiche, il più giovane dei due aveva lasciato nei giorni scorsi il camper a Palazzolo dello Stella, prima di raggiungere la zona montana insieme al compagno di escursione.
La vicenda ha colpito profondamente l’area della Carnia e l’intero territorio udinese, dove per ore si è sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento ha invece confermato il peggiore degli scenari al termine di una ricerca resa difficile dal maltempo e dalla conformazione del terreno.